Excite

Beppe Grillo: "Sull'euro referendum online"

  • YouTube

Dopo l'ondata di polemiche suscitata ieri da un'intervista rilasciata al settimanale tedesco Focus da Beppe Grillo, che secondo i media apriva a un governissimo Pd-Pdl, ma che come ha invece dimostrato il diretto interessato pubblicando sul proprio blog l'originale in realtà diceva ben altro ("Grillo non vuole fare una coalizione né con Pier Luigi Bersani, né con Silvio Berlusconi. 'Se PD e PDL dicessero: Legge elettorale subito, via i finanziamenti retroattivi, massimo due legislature e vanno fuori tutti quelli che hanno più di due legislature, così noi appoggiamo qualsiasi governo'"), una nuova serie di dichiarazioni a un altro giornale tedesco, la Bild am Sonntag, in edicola oggi, rischia di sollevare un polverone bis.

Grillo: "Ok a Pd-Pdl al governo per legge elettorale e tagli alla politica"

Nell'intervista, infatti, Grillo chiarisce la propria posizione su Europa ed euro, dichiarandosi favorevole alla UE, ma a chiare condizioni: "Sono un convinto europeo. Sono per una votazione on-line sull'euro, voglio un'Europa unita che sia moderna, parli una lingua comune e non undici diverse come nel Parlamento europeo". Ovvero, il leader del M5s ancora una volta ribadisce la necessità che a esprimersi sulla moneta unica sia il popolo, italiano come di tutti gli altri Paesi che fanno parte dell'Unione.

Grillo quindi propone la sua ricetta per rinegoziare il debito del Belpaese, affermando: "Se fossi premier farei ricomprare all'Italia i suoi titoli di Stato da Paesi come Francia e Germania e contratterei nuovamente il tasso d'interesse", anche se "in verità l'Italia è persa da tempo. In un anno non avremo più soldi per pagare le pensioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici. Non c'è più molto da salvare". Una riflessione, quest'ultima, riportata anche da Focus.

Napolitano, richiamo ai partiti e Bersani sfida Grillo: "Facciamo le leggi"

L'intervista del leader del M5S non si ferma a una valutazione del (catastrofico) stato attuale dello Stivale, ma prosegue con un durissimo attacco a Mario Monti, che "non ha fatto vere politiche di risparmio", perché anziché "togliere ai privilegiati, per primi ai politici", è andato a pescare dai "risparmi delle famiglie, che ora non sanno più come andare avanti senza soldi". "Una cosa simile può essere per il bene dell'Italia? E dell'Europa?", si chiede Grillo in conclusione. Una domanda che Bild am Sonntag riecheggia in termini ancora più drastici, affermando che la volontà del leader del M5S è di "portare onesti ai vertici del Paese. Com'è in Europa, ma non in Italia".

E intanto, a dimostrazione che alle parole seguono i fatti e che il Movimento 5 Stelle davvero vuole cambiare lo stato di cose vigente nel Belpaese, Grillo ieri ha twittato una foto dove sono pubblicati i rimborsi pubblici percepiti dai tre principali partiti italiani. Al Pd, dunque, vanno 45.800.000, al Pdl 38.000.000 e al M5S 42.700.000, con un grande distinguo: i primi due non hanno intenzione di rinunciarvi, mentre quello di Grillo l'ha già fatto, "perché sono soldi dei cittadini italiani".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017