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Beppe Grillo vestito da fantasma contro Euro e Renzi: "E' un ebetino!"

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Beppe Grillo torna al ruolo di showman per lo spettacolo "Te la do io l'Europa" (titolo che parafrasa uno dei primi successi tv del comico genovese, Te la do io l'America"). Ieri sera, 1 aprile, prima tappa dello spettacolo al teatro Metropolitan di Catania con prezzi dei biglietti che galleggiavano tra i 20 ed i 30 euri.

"Più che uno spettacolo sembrava un comizio in vista delle Europee", si legge oggi su diversi quotidiani. Beppe Grillo si è presentato sul palco avvolto da una bandiera dell'Ue e urlando perentorio: "Sono l’Euro, uno spettro che si aggira per l’Europa!", con il sottofondo del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier.

Lo spettacolo è durato due ore in cui il comico e leader del Movimento 5 Stelle ha snocciolato statistiche tetre accompagnate da battute al solito caustiche.

"Le ultime elezioni hanno dimostrato che il primo partito è quello del non-voto, invece c'è bisogno che la gente si rechi alle urne, ci dia il mandato per trattare con questa gente che, non dovesse accettare le nostre condizioni, ci costringerà a fare un referendum chiedendo agli italiani se vogliono o meno l'Euro".

TUTTA COLPA DELL'EURO - Anche a Catania Beppe Grillo ripete le parole d'ordine che tanto piacciono al suo pubblico-elettore, dunque: "Il Pil è diminuito da quando c'è l'Euro, l'Italia si è indebitata fino al collo, fallendo nel 2011. Si è salvata solo grazie alla cessione del debito alle banche tedesche.A maggio possiamo cacciarli via".

E ancora, i richiami alla "Rivoluzione" che "Già è iniziata". Sempre all'interno dello spettacolo-comizio, Grillo ha provveduto a spiegare la procedura per scegliere on line i candidati pentastellati alle elezioni Europee: "Ci ho impiegato dieci minuti. C'erano 127 nomi troppi, così ho scelto tre categorie, under 35, donna e professionista e la lista si è ridotta a 12. Ho visto i video di presentazione, il curriculum e ho dato il mio voto".

Grillo ha poi affrontato il tema dei dissidi interni ai 5 Stelle che hanno portato all'epurazione di diversi parlamentari: "Voglio il vincolo di mandato, come avviene negli Usa, chi mi ha votato può eleggermi e mandarmi via, chi non rispetta il programma e i patti va via!". A tal proposito Grillo ha inserito la clasuola di 250mila euro: i grillini che non rispettano il Codice del partito (ma guai a chiamarlo così) pagano in moneta sonante. 250mila motivi per non sgarrare rispetto alla linea dominante, ma difficilmente applicabili poiché contrari all'articolo 67 della Costituzione: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato".

L'EBETINO - Dopo lo "Psiconano" Silvio Berlusconi, "Rigor Montis", il "Collaborazionista" Enrico Letta ora a Palazzo Chigi è arrivato l'"Ebetino" Matteo Renzi. "Non rappresenta nessuno" l'attacco di Grillo che si riferisce all'approdo al ruolo di premier dell'ex sindaco di Firenze senza passare per il voto.

Grillo ha raccontato un retroscena del burrascoso mini-incontro, appena 10 minuti, con il presidente del consiglio durante i giorni delle consultazioni per il varo del nuovo governo: "Da parte mia c'era grande apertura, ma Renzi mi ha fatto incazzare quando mi ha detto 'non ho bisogno della tua fiducia, ascolta quel che voglio dirti io'. L'ebetino che chiede a me di starlo a sentire. Io rappresente 9 milioni di persone, lui nessuno".

BEPPE GRILLO E LO SPETTACOLO TE LA DO IO L'EUROPA, IL VIDEO

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