Excite

Beppe Grillo vs Rodotà: "Ottuagenario miracolato dalla Rete"

  • Getty Images-YouTube

Stefano Rodotà? "Un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo una grande carriera e di rifondare la sinistra". Dopo aver scaricato Milena Gabanelli per la puntata di Report in cui la giornalista sollevava dei dubbi sulla gestione dei soldi del blog di Beppe Grillo da parte di Casaleggio e co., il leader dei 5 Stelle liquida pure l'ex giurista, colpevole di averlo criticato e di averlo invitato ad assumersi le responsabilità della sconfitta elettorale in un'intervista a Il Corriere della Sera.

Stefano Rodotà candidato alla Presidenza della Repubblica M5S. Grillo: "Ha accettato, lo voteremo"

Una situazione a dir poco paradossale - ancor più che per Gabanelli - dal momento che Rodotà era diventato il simbolo dell'opposizione alla rielezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica e della richiesta di un cambiamente vero non solo del Movimento 5 Stelle, ma anche di una larga fetta di sinistra. Raggiunto telefonicamente proprio da Il Corriere, il giurista ha scelto di non commentare l'attacco di quello che fino a un mese fa era uno dei suoi più convinti sostenitori: "Capisco cosa mi vuole chiedere, ma non ho niente da dire. Non commento, non è nel mio stile", è stata infatti la risposta.

"E' un uomo fantastico, con un grande senso dell'umorismo" e ancora: "Metteremo a posto questo Paese, con un uomo così", diceva 45 giorni fa Grillo alla presentazione di Rodotà come candidato al Quirinale del Movimento 5 Stelle, sottolineando: "La Rete non ha età". Che cosa gli ha fatto cambiare così radicalmente idea, allora? Il fatto che il giurista abbia detto, a proposito delle accuse di immaturità rivolte dal leader pentastellato agli elettori, che "è una reazione emotiva, una spiegazione che non spiega nulla", dal momento che "erano gli stessi elettori che li hanno votati alle Politiche"? Oppure che "si parte dalla rete, ma poi si va oltre" e che "non può dire ai parlamentari: non dovete elaborare strategie", sostanzialmente invitandolo a una cocretezza che finora è mancata?

Fiom, manifestazione a Roma: Pd assente, ci sono Sel, M5S e Rodotà

Non si sa, certo è che nell'ultimo post sul suo blog Grillo ce l'ha con "i maestrini dalla penna rossa", usciti "dalle cantine e dai freezer dopo vent'anni di batoste e di vergogne infinite del loro partito, che si chiami pdmenoelle o Sel, non c'è differenza". Un'invettiva durissima, che parte per l'appunto da Rodotà, ma non risparmia "lo smacchiatore di Bettola" e naturalmente l'avversario di sempre, "Renzie", che "non è più sindaco di Firenze da tempo, è diventato un venditore a tempo pieno di sé stesso. Vende in giro un sindaco mai usato, come nuovo".

Nulla di nuovo, insomma, anche se l'attacco all'uomo diventato simbolo del cambiamento potrebbe segnare un punto di non ritorno e aprire ulteriori crepe in un M5S già lacerato da dubbi, dissidi, contrasti e in caccia delle "spie" che parlano con i giornalisti e alle quali Roberta Lombardi testualmente ha detto: "Chiunque tu sia, sei una merda".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017