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Berlusconi a Matrix, tra intercettazioni e lodo Alfano

Agostino Saccà, direttore di Rai Fiction sospeso dalla Rai e reintegrato dal giudice del lavoro, prepara il suo rientro - domani alle 9 si presenterà a Viale Mazzini - ma intanto lancia un nuovo affondo contro l'azienda, con un esposto al Garante per la privacy sulla diffusione interna delle intercettazioni inviate dalla procura di Napoli. E il tema intercettazioni sarà uno degli argomenti centrali dell'attesa intervista di Enrico Mentana al premier Silvio Berlusconi, stasera a Matrix in prima serata: pare che Berlusconi stia valutando la possibilità di una sorta di outing per "spiegare agli italiani" quelle intercettazioni "penalmente irrilevanti" e che stia valutando, addirittura, di dare forfait alla trasmissione.

In ogni caso Saccà - i cui legali stanno pensando anche a presentare alla Rai una richiesta di accesso agli atti - domani alle 9 si presenterà a Viale Mazzini per tornare nel suo ufficio alla guida di Rai Fiction. "Se qualcuno non lo vorrà fare entrare - dice sul filo dell'ironia uno degli avvocati del dirigente, Federico Tedeschini - si assumerà le sue responsabilità. Ma non credo che accadrà".

Ma i riflettori oggi sono puntati soprattutto su Matrix, che ospita Berlusconi (e che mercoledì prossimo, annuncia Mentana, avrà in studio Walter Veltroni). Tema centrale della puntata sarà la giustizia, e quindi intercettazioni, lodo Alfano, norme blocca-processi, rapporto con i magistrati, ma anche la rottura del dialogo con il leader del Pd e lo scontro con Di Pietro. "Siamo in giornate di scontro politico, si dibatte su magistratura e giustizia, sui dati negativi dell'economia. E una volta tanto - sottolinea Mentana - non ci sono elezioni alle porte, non c'è la par condicio: se farò bene il mio mestiere sarà una trasmissione utile". 

Ciò che potrebbe sollevare altra polvere su Berlusconi in diretta tv è "il caso Virginia Sanjust". Il suo ex marito, Federico Armati, ha denunciato addirittura davanti al Tribunale dei ministri il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: lo accusa di abuso d'ufficio e maltrattamenti, per una vicenda che risale al marzo 2006 e che vedrebbe coinvolta anche Virginia. La Procura di Roma, però, ha già chiesto l'archiviazione: "Accuse totalmente infondate" riassume Niccolò Ghedini, parlamentare della Pdl e avvocato personale di Silvio Berlusconi. Nell'udienza di martedì scorso, il Tribunale dei ministri si è riservato comunque la decisione. "Virginia è stata la mia carnefice" ha raccontato Armati. Secondo lui, l'ex moglie (da cui aveva divorziato nel maggio 2004 e con cui era in lite per l'affidamento del figlioletto) utilizzò "la conoscenza" di Silvio Berlusconi per danneggiarlo sul posto di lavoro. «Io ero al Sisde e mi vidi improvvisamente trasferire al Cesis. Per questo ho denunciato Berlusconi per maltrattamenti: il premier è il capo dei servizi e io, perciò, ero un suo dipendente. Il codice parla chiaro: subisce maltrattamento anche una persona sottoposta all'altrui autorità...".

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E Virginia Sanjust? "Il presidente le mandò dei fiori perché lei è la nipotina di Antonella Lualdi, un'amica di famiglia. Tutto qui" taglia corto l'avvocato del Cavaliere ricostruendo l'episodio del settembre 2003, quando Berlusconi andò a parlare di pensioni in tv a reti unificate e a introdurre l'evento fu chiamata proprio lei, che il giorno dopo si vide recapitare a casa delle rose dal Cavaliere. "Il presidente è molto dispiaciuto — conclude Ghedini — soprattutto per questa ragazza che è stata ingiustamente messa in mezzo in questa vicenda". ( Fonte Corriere.it)

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