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Berlusconi ad Alemanno: "A Roma fai un passo indietro"

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Che il Pdl prema perché alle comunali di Roma Gianni Alemanno non si ripresenti è una voce che alla fine tanto voce non è - nonostante le dichiarazioni ufficiali e la partecipazione di Angelino Alfano alla presentazione della lista civica del sindaco - ma a quanto pare pochi giorni fa sarebbe stato lo stesso Silvio Berlusconi a telefonare ad Alemanno per chiedergli di fare un passo indietro e di non ricandidarsi per un secondo mandato.

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I sondaggi in picchiata (con il primo cittadino protagonista di una serie praticamente infinita di sberleffi sul web), la forza del candidato del centrosinistra Nicola Zingaretti, l'avanzata dei grillini - dati al 10% - e l'elevato numero di indecisi avrebbero convinto il leader del Pdl a farsi avanti in prima persona con Alemanno per convincerlo a lasciare l'amministrazione della Capitale, in cambio (forse) di un posto in Parlamento.

Prospettiva che, tutto sommato, al sindaco sembra non dispiacere, a patto - come riporta oggi la Repubblica - che per sostituirlo non sia scelto un candidato di Alleanza Nazionale: "Se io mi faccio da parte, però, il candidato del Pdl non deve arrivare dalle file degli ex An. Anzi, potrebbe essere proprio un esterno" avrebbe riposto Alemanno a Berlusconi. Una richiesta che quasi sicuramente sarà disillusa: tramontate infatti le candidature di Luigi Abete, presidente di Bnl e di Cinecittà studios, e del presidente del Circolo Canottieri Aniene Giovanni Malagò, il nome che circola con più insistenza è quello di Giorgia Meloni.

Ministro della Gioventù nel quarto governo Berlusconi e presidente della Giovane Italia, la Meloni è considerata quel volto nuovo che potrebbe mettere in difficoltà il candidato del centrosinistra, anche se pochi per la verità credono che alla fine possa spuntarla, come sottolineato anche dall'ex assessore alla Cultura Umberto Croppi: "Nel Pdl sanno di perdere, ma cominciano a temere che con Alemanno la sconfitta sarebbe più netta".

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E così, ecco la telefonata di Berlusconi. Del resto, dice ancora Croppi, "Alemanno parla di primarie, sicuro che non si faranno. La Meloni, però, potrebbe batterlo o metterlo in seria difficoltà", quindi con una via d'uscita accettabile l'attuale primo cittadino potrebbe scegliere di non esporsi al rischio di una bruciante batosta politica. Anche se il sindaco proprio del tutto convinto non sembra ancora esserlo e a proposito di una corsa a due con la Meloni avrebbe detto: "Io non la temo, con Giorgia siamo amici da molto tempo". Sarà, ma il peso dell'amicizia in politica è sempre relativo.

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