Excite

Berlusconi, affidamento ai servizi sociali: assisterà gli anziani disabili? Lo scoop dell'Avvenire

  • Getty Images

Mancano ormai poche ore all’attesa formalizzazione del verdetto dei giudici milanesi in merito alla esecuzione della condanna per l’ex premier Silvio Berlusconi, che sembra vedere sempre più vicina la soluzione dell’affidamento ai servizi sociali.

Berlusconi, sentenza affidamento: tutte le possibilità di esecuzione della pena

Per il leader di Forza Italia, stando alle indiscrezioni pubblicate dal quotidiano dei vescovi L’Avvenire, i giudici potrebbero aver decretato l’obbligo di svolgere la propria attività di reinserimento in una struttura adibita all’assistenza dei disabili, probabilmente in un centro alla periferia di Milano o comunque lontano qualche chilometro dalla residenza di Arcore.

Questa, secondo l’opinione comune, da un lato si rivelerebbe una sconfitta per il Cavaliere, costretto a “riconoscere i suoi peccati” pur di ottenere un pena meno dura del previsto dai magistrati, ma l’altra faccia della medaglia sta nella conservazione praticamente a pieno titolo della tanto discussa agibilità politica: gli obblighi imposti dall’affidamento ai servizi sociali, infatti, dovrebbero consistere nello svolgimento di alcune ore di lavoro soltanto per un giorno alla settimana, con facoltà di scegliere anche come articolare l’agenda a seconda degli impegni personali.

Nessun impedimento, pertanto, verrebbe posto da qui ai prossimi mesi, alla partecipazione alle prossime campagne elettorali, a partire ovviamente da quella per le Europee 2014, appuntamento cruciale per Forza Italia alla prima verifica dopo la rifondazione dalle ceneri del Pdl nel 2013. Non manca chi, in queste ore, dipinge un Berlusconi in crisi ed attraversato da “un brivido lungo la schiena” alla notizia della possibile assegnazione ai servizi sociali, eventualità mai del tutto digerita dallo staff del numero uno del centrodestra in quanto ritenuta umiliante, essendovi peraltro la questione tutt’altro che scontata del mancato ravvedimento/pentimento del condannato di fronte alla giustizia italiana.

La strada dell’affidamento ad una comunità per anziani disabili appare comunque la meno dolorosa tra tutte quelle finora prospettate, consentendo al diretto interessato un sacrificio minimo in cambio del mantenimento di gran parte della libertà di movimento e di azione politica. Resta da vedere se Silvio Berlusconi domani stesso romperà gli indugi, recandosi in Tribunale per manifestare la necessaria “buona volontà” ed accettare espressamente (dopo aver seppellito l’ascia di guerra) la decisione della magistratura.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017