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Berlusconi al Tg3: "Mario Balotelli ha fatto piangere i tedeschi, Monti gli italiani"

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Silvio Berlusconi ha fatto saltare il confronto tv tra leader di coalizione e candidati premier alle prossime elezioni in programma il prossimo sabato su Rai1, ma non rinuncia ad aggiungere nuove tappe alla sua campagna mediatica. Dopo aver affrontato l'arena di Michele Santoro a Servizio pubblico tre settimane fa, il Cavaliere è intervenuto in un altro contesto tradizionalmente considerato avversario, il Tg3 di Bianca Berlinguer. E ne ha approfittato per sparare a zero sull'Europa che lo ha attaccato e sul premier uscente Mario Monti, senza rinunciare a qualche ironia sul tanto discusso arrivo di Mario Balotelli al Milan.

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Il leader della coalizione di centrodestra, che martedì prossimo sarà ospite di Ballarò al posto del candidato premier (non ancora ufficializzato) Angelino Alfano, si è presentato sorridente nello studio del Tg3, cui non rilascia interviste, ipse dixit, "da tanti anni". Si è difeso dalle recentissime accuse di commissario Ue Olly Rehn, che aveva espresso forti perplessità su un possibile ritorno di Berlusocni alla guida del Paese, visto che il suo ultimo governo non era stato in grado di mantenere gli impegni assunti con Bruxelles: "Ho letto quasi non credendoci le dichiarazioni di uno dei 27 commissari europei, Olli Rehn. È lui che ha cambiato idea, non noi" ha dichiarato Berlusconi, leggendo, documenti alla mano, gli apprezzamenti espressi poco più di un anno fa dallo stesso esponente dell'Ue.

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Per quanto riguarda la politica italiana, ha auspicato di ottenere una maggioranza che renda il paese governabile senza acompromessi: "Io spero di non avere più tra le ruote Casini e Fini, che impedirono sempre una serie di misure. Quindi gli italiani non diano il voto ai vari partitini, Casini, Fini, Monti". Poi ha confermato la promessa di ridurre l'Irpef, un provvedimento che era già previsto nella scorsa legislatura ma non è stato attuato "perchè il presidente del Consiglio in Italia non ha gli stessi poteri degli altri premier". Tra le prime misure da attuare in caso di vittoria, Berlusconi ne promette una "a favore dei tanti disoccupati, una misura originale: le imprese che li assumeranno potranno assumerli a costo zero".

Sono questi, insieme all'annunciata abolizione dell'Imu, i punti cardine del nuovo contratto con gli italiani che Berlusconi presenterà nei prossimi giorni, come annunciato sempre oggi in un'intervista all'agenzia Vista: una manovra di 80 miliardi in 5 anni, che preveda un taglio della spesa pubblica del 10%, i cui ricavi serviranno a promuovere la crescita dei principali indicatori economici. I "16 miliardi l'anno" ottenuti dai tagli alla spesa sarebbero così impegati: "Otto miliardi per la riduzione del debito, quattro miliardi per le imprese andando progressivamente all'eliminazione dell'Irap e infine quattro miliardi per dare l'avvio al quoziente famigliare". Tutto ciò a patto che gli italiani, come sottolineato al Tg3, garantiscano alla coalizione di centrodestra "una piena maggioranza" in Parlamento.

Sempre al telegiornale della Berlinguer, incalzato dalla giornalista, il Cavaliere torna a parlare delle considerazioni sul fascismo che domenica, nella Giornata della memoria, hanno scatenato polemiche fortissime: "Era una discussione aperta con qualcuno che stava a fianco a me ed è una dichiarazione che ho dato stretto fra la massa dei cronisti - ha detto il leader Pdl, smentendo nostalgie del ventennio - Che io abbia del fascismo una buona opinione è smentito da tanti anni di mie prese di contatto e io sono considerato da Israele il più amico tra tutti gli europei".

Berlusconi ha parlato anche del colpo di mercato che ha portato al Milan Mario Balotelli, un tempo definito dallo stesso Cavaliere "una mela marcia": "Non è stato un investimento della campagna elettorale, ma un investimento voluto dalla parte tecnica della società" ha dichiarato Berlusconi, rispondendo all'ironia di Bersani sul tempismo della mossa di mercato del Milan. E utilizzando la metafora calcistica, sempre cara al Cavaliere che per primo parlò di discesa in campo per annunciare il suo impegno politico, Berlusconi ha puntato sul neo-acquisto del Milan per attaccare in un solo colpo la Germania e il premier Mario Monti: "L'unica cosa di positivo che ho pensato è che Balotelli ha segnato due gol e ha fatto piangere i tedeschi, mentre l'altro Mario, Monti, ha segnato due gol con l'Imu e il redditometro e ha fatto piangere tutti gli italiani".

L'intervista di Silvio Berlusconi al Tg3

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