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Berlusconi alla Camera chiede il voto di fiducia

Una data importante quella odierna per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E' sì il giorno in cui compie 74 anni, ma soprattutto è il giorno in cui il premier si è recato alla Camera per pronunciare il suo discorso con il quale ha chiesto il voto di fiducia, che si attende per le 19.00 di questa sera.

Tremonti show durante il discorso di Berlusconi, guarda le sue facce

Il video della diretta

Alle 10.00 di questa mattina a Palazzo Chigi si è riunito il Consiglio dei Ministri a cui Berlusconi ha chiesto di ratificare la richiesta di voto di fiducia del Parlamento sulle comunicazioni che oggi stesso il premier ha reso alla Camera, a partire dalle 11.00. Il voto finale è previsto, in deroga al Regolamento di Montecitorio, nelle stessa serata di oggi a partire dalle 19.00 al termine delle dichiarazioni di voto in diretta tv a cui prenderanno parte tutti i leader di partito tranne Umberto Bossi, come deciso e annunciato ieri dal vertice del Pdl.

Domani le comunicazioni del presidente del Consiglio e il voto di fiducia si replicheranno a Palazzo Madama, dove si recherà alle 9.30; fino alle 13.30 è prevista la discussione generale. Ci saranno poi le dichiarazioni di voto e del voto di fiducia ad orari che saranno decisi solo dopo la formalizzazione della richiesta oggi da parte del Governo che, dunque, saprà ufficialmente solo domani sera quale sarà il suo destino.

Al premier ciò che interessa non è un voto in più o in meno, ma che sia fatta chiarezza. Con tale convinzione Berlusconi si è recato questa mattina alla Camera, dove ha affermato che è necessario ritrovare la coesione nazionale. E proprio da qui e da una rapporto di rispetto fra minoranza e maggioranza si deve ripartire per il prosieguo della legislatura 'senza compromessi al ribasso'. Il premier ha detto: 'E' necessario ritessere il filo della coesione sociale'. E, citando Piero Calamandrei, ha aggiunto: 'In una democrazia bisogna rispettare la posizione della minoranza, ma questa deve riconoscere la legittimità costituzionale del governo'.

'Occorrre ripartire da qui - ha sottolineato il presidente del Consiglio - con una comune assunzione di responsabilità. Purtroppo ancora oggi dobbiamo vedere divisioni ideologiche... L'Italia è l'unico paese occidentale che non si è liberato dal passato. Sento in giro ancora troppo odio. Basta odio, occorre ritessere il filo della coesione nazionale'. Coesiene che si è verificata nell'appoggio unitario dato a sostegno dei nostri militari in missioni all'estero.

Iniziando il suo discorso dicendo: 'Non ci può mai essere contrapposizione tra il Parlamento e il Governo', Berlusconi ha chiesto il rinnovo della fiducia all'esecutivo su cinque punti: giustizia, federalismo, Mezzogiorno, fisco e sicurezza. Per quanto riguarda la giustizia, il programma è la separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri e la riforma costituzionale del Consiglio superiore della magistatura; circa il federalismo, in ballo ci sono i tre decreti attuativi su Regioni, sanità e Province; per quanto riguarda il Mezzogiorno si parla di lavori pubblici e di piano incentivi su ricerca e turismo; infine il fisco, con la riduzione delle tasse, e la sicurezza, con la lotta all'immigrazione clandestina.

Alla vigilia del discorso alla Camera, Gianfranco Fini, 'avversario' in questi ultimi mesi di Berlusconi, ha spiegato che deciderà cosa votare dopo aver ascoltato le parole del premier..

 (foto © LaPresse)

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