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Berlusconi cerca il regista per il "suo" film

  • Infophoto - Twitter.com

"Berlusconi farà la propria parte come sempre con generosità". Questo l'unico recente lancio d'agenzia (è Alfano a parlare) che potrebbe far pensare a una nuova carriera cinematografica per Silvio Berlusconi. Invece non è così, basta tornare alla cara carta stampata per imbattersi in un articolo rivelazione di Monica Guerzoni sul Corriere della Sera dal titolo: "Berlusconi a caccia di video e di un regista per girare il suo film".

Un regalo a se stesso in pratica. Oggi infatti l'ex premier diventa politicamente maggiorenne: risale al 27 marzo 1994 la sua prima vittoria elettorale.

VIDEO: BERLUSCONI SCENDE IN CAMPO - 1994

Speravamo di trovare qualche traccia della vicenda su Twitter, ma la Guerzoni accede raramente al social network, deludendo i web-impiccioni. Non importa, l'articolo è ricco di particolari e indiscrezioni.

Il titolo potrebbe distrarre. La ricerca spasmodica di video compromettenti, al fine di evitarne la diffusione dietro lauto compenso, è attività (si spera) ormai passata alla storia. Sul Corriere si parla dell'esatto contrario: Berlusconi pare stia raccogliendo una significativa quantità di materiale video ("Una montagna dimateriale raccolto e supervisionato da Roberto Gasparotti, lo storico collaboratore di Berlusconi che cominciò come cameraman per diventare, anno dopo anno, il regista di ogni uscita pubblica" - Scrive la Guerzoni) necessaria per creare un docufilm celebrativo del suo quasi ventennio (18 anni).

"Il progetto è così ambizioso che Berlusconi ha già cambiato quattro registi e sembra stia cercando il quinto. 'Non trovo la mano giusta' si è sfogato con i collaboratori più stretti, ai quali ha chiesto di mantenere un rigoroso riserbo. Ma qualcosa, dal quartier generale di via del Plebiscito, comincia a filtrare. Il docu-film, nei piani di Silvio, farà conoscere al grande pubblico l'opera omnia del Berlusconi politico. E ripristinerà la 'sua' verità storica, dalla discesa in campo del 26 gennaio 1994 ('L’Italia è il Paese che amo…'), fino alle dimissioni del 12 novembre 2011. Diciotto anni di storia recente che a Palazzo Grazioli chiamano scherzosamente il ventennio". Si legge a pagina 14 del giornale.

Poi una chiusa che conferma la "pericolosità" di certe ospitate a Palazzo, anche "solo" quando in ballo c'è la segretezza di un progetto per la campagna elettorale: "A Palazzo Grazioli, intanto, è un gran via vai di addetti ai lavori e creature di lunare bellezza. Alle sette di sera scende una ragazza fasciata di rosa-fucsia dalla testa ai piedi. Una comparsa? No, è Graziana Capone, modella e attrice meglio nota come l’Angelina Jolie di Bari: 'Il film del presidente? Sarà una cosa grandiosa, ma non posso dirle nulla. Provi a chiamare in ufficio e a chiedere di Gasparotti'…"

Attendiamo nuovi particolari e nel frattempo lavoriamo di fantasia. Da chi sarà composto il cast? Chi interpreterà il ruolo di protagonista? Che parte farà, se ne farà una, Graziana Capone? Intanto ecco il suo profilo su Twitter. Coming soon.

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