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Berlusconi condannato, il videomessaggio: "Avanti con Forza Italia e riforma della giustizia"

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Nello stesso giorno in cui arriva la condanna in via definitiva per il reato di concorso in frode fiscale, Silvio Berlusconi annuncia che non abbandonerà la scena politica e rilancia la sua rivoluzione liberale in vista del già previsto ritorno di Forza Italia a settembre. Sembra già in campagna elettorale, il Cavaliere, che da oggi potrebbe perdere anche questo titolo a causa della condanna confermata dalla Cassazione nel processo Mediaset. Un Berlusconi di lotta e di governo, visto che per ora l'appoggio all'esecutivo di larghe intese non è stato messo in discussione, che affida la prima reazione alla condanna ad un videomessaggio, come nel suo stile.

Sentenza processo Mediaset: Berlusconi condannato per frode, annullata con rinvio l'interdizione

C'è spazio per tutto nel video diffuso da Berlusconi poche ore dopo la lettura del dispositivo della sentenza che lo condanna a 4 anni di carcere, con rinvio in appello della sola parte relativa all'interdizione dai pubblici uffici che andrà riformulata in secondo grado e successivamente riconfermata in Cassazione. C'è la condanna della magistratura politicizzata, la persecuzione giudiziaria lamentata negli ultimi 20 anni, il leaderismo tipico di Berlusconi e la conferma di voler essere ancora decisivo sul panorama politico nazionale.

Berlusconi condannato nel processo Mediaset: i titoli dei giornali online italiani

Rabbia, senso di rivalsa e forse la delusione per una speranza (quella dell'annullamento della sentenza con rinvio in secondo grado dell'intero procedimento) crollata improvvisamente con la pronuncia del dispositivo da parte del presidente del Collegio giudicante Antonio Esposito. E così Berlusconi dice addio alla strategia low profile imposta dal legale Franco Coppi, cui aveva affidato il destino di questo processo, e torna a comunicare nei toni e modi che gli sono più consoni: "La sentenza di oggi mi conferma nell’opinione che una parte della magistratura, nel nostro Paese sia diventata un soggetto irresponsabile, una variabile incontrollabile ed incontrollata, che è assurta da 'ordine dello Stato' - tuona Berlusconi in video - con magistrati non eletti dal popolo ma selezionati attraverso un concorso come tutti i funzionari pubblici, a un vero e proprio 'potere dello Stato'. Questo nuovo ed illimitato potere dello Stato ha condizionato permanentemente la vita politica italiana, dalle inchieste di Tangentopoli fino ad oggi".

Berlusconi lamenta di essere stato attenzionato dai magistrati dopo la famosa discesa in campo del 1994 "per contrastare il passo al partito comunista", che lo portò in due mesi a vincere le elezioni col neonato partito di Forza Italia, e di aver subìto negli anni "oltre 50 processi di cui 41 conclusi senza essere riusciti a raggiungere una condanna". Si professa innocente nel merito della vicenda Mediaset: la sentenza definitiva lo condanna a 4 anni di carcere per essere stato ideatore di una gigantesca e sistematica frode del fisco, attraverso il meccanismo delle fatture gonfiate nella compravendita dei diritti tv creato per evadere le tasse e creare fondi neri all'estero. Accuse rispetto alle quali il leader Pdl continua a professarsi innocente: "Io non sono mai stato socio occulto di alcuno, non ho ideato mai alcun sistema di frode fiscale, nella storia Mediaset non esiste alcuna falsa fattura, così come non esiste alcun fondo occulto all’estero che riguardi me e la mia famiglia".

Poi la parte più intensa del suo messaggio. Con la voce rotta Berlusconi spiega di sentirsi tradito dall'Italia, intanto prepara il suo affondo: "In cambio dell’impegno che ho profuso nel corso di quasi vent’anni a favore del mio Paese, giunto ormai quasi al termine della mia vita attiva, ricevo in premio delle accuse e una sentenza fondata sul nulla assoluto, che mi toglie addirittura la mia libertà personale e i miei diritti politici. È cosi che l’Italia riconosce i sacrifici e l’impegno dei suoi cittadini migliori? È questa l’Italia che amiamo? No di sicuro". Ed ecco che l'ex premier comunica la sua intenzione di non mollare, di "continuare a combattere" la sua "battaglia di libertà restando in campo" e chiamando a raccolta "i giovani migliori e le energie migliori del mondo dell’imprenditoria, delle professioni e del lavoro".

La campagna elettorale di Berlusconi riparte il giorno della sua condanna, pur senza un orizzonte certo rispetto alla durata del governo Letta (che il Cavaliere non nomina nel suo lungo messaggio) e a future consultazioni nazionali: "Rimetteremo in campo Forza Italia e chiederemo agli italiani di darci quella maggioranza che è indispensabile per modernizzare il Paese, per fare le riforme a partire dalla più indispensabile di tutte che è la riforma della giustizia per non essere più un Paese sottoposto ad un esercizio assolutamente arbitrario del più terribile dei poteri: quello di privare un cittadino della sua libertà.". Della stessa riforma, peraltro, ha parlato anche il Capo dello Stato nella nota a commento della sentenza. E c'è già chi è pronto a scommettere che Berlusconi stia pensando di imporre al governo Letta le sue esigenze in materia di giustizia in cambio della promessa di non tradire le larghe intese.

Sentenza Mediaset, il videomessaggio di Silvio Berlusconi: "Avanti con Forza Italia"

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