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Berlusconi, un conto segreto per pagare le sue donne

L'ultimo capitolo dell'inchiesta che tormenta Silvio Berlusconi parla di denaro. Quello con cui il premier pagava le partecipanti ai vari bunga bunga.

Al momento c'è al centro dell'attenzione soprattutto un conto presso il Monte dei Paschi di Siena amministrato da Giuseppe Spinelli, il ragioniere di Silvio. E di questo conto, pare abbia beneficiato il consigliere regionale Nicole Minetti attraverso vari bonifici per decine di migliaia di euro.

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Ma in realtà c'è molto altro ancora. Innumerevoli movimenti bancari e decine e decine di nomi sostenuti finanziariamente dal cuore buono del capo del governo. In primis, quelle figure femminili che hanno accompagnato la vita del presidente negli ultimi anni. Questo significa che dalle parole dei testimoni, si passa ora ai numeri del conto bancario gestito dal fidatissimo Spinelli. L'uomo dai mille nomi: Spino, Spin, Spinaus, come lo chiamano le ragazze invitate alle feste.

È lui in fondo che, se autorizzato, prepara 'la busta'. Spesso infatti le retribuzioni alle gentili donzelle sono immediate: 2, o 5, o 9 mila euro sull'unghia.

Ma andiamo con ordine. Il 14 gennaio scattano le perquisizioni alla Dimora di via Olgettina 65 e non solo. Nel verbale della perquisizione dell'appartamento di Alessandra Sorcinelli, cagliaritana, 27 anni, al punto 14 si legge: 'Comunicazione bancaria del Banco di Sardegna relativo a un bonifico effettuato sul conto corrente 0786500XXX, intestato ad Alessandra Sorcinelli, di euro 10mila data ordine 09.12.2010 ordinante Silvio Berlusconi, banca Monte dei Paschi di Siena, causale prestito infruttifero'. A questo punto, le indagini si muovono nella direzione di quella sede Montepaschi dove viene acquisita la documentazione bancaria passata attraverso lo sportello 20600, centro direzionale Va. Giusto nei pressi degli uffici della s. p. a. Dolcedrago, Residenza Parco 802 Milano 2 dove, scrivono i pm, risulta operare proprio Spinelli.

Ecco a voi, dunque, il conto del bunga bunga. Chissà quante ne ha viste. Ovviamente i rapporti economici non potevano non entrare nei discorsi del trio Berlusconi, Lele Mora ed Emilio Fede. Spesso a telefono si parlava proprio di soldi.

E quel conto sarebbe servito anche a soddisfare la richiesta di prestito da parte di Mora, tra l'altro ammessa pubblicamente dal presidente del Consiglio. Ma dalle intercettazioni, appare chiara anche una percentuale ottenuta da Fede. Inoltre, dalla documentazione bancaria del Monte dei Paschi si evince che Silvio, più o meno un mese dopo le conversazioni intercettate, trasforma in assegni circolari un milione 450mila euro. Una cifra che quadra proprio con le telefonate. Ragionevole dunque pensare che si stia procedendo ora al controllo dei conti di Emilio Fede. Più difficile per il fallito Mora, residente a Lugano e senza conti correnti nel nostro Paese.

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