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Berlusconi da Santoro, stasera lo scontro a Servizio Pubblico

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Dopo decine di ospitate e 'apparizioni' mediatiche, finalmente il giorno tanto atteso è arrivato: Silvio Berlusconi stasera sarà da Michele Santoro a Servizio Pubblico. Sono settimane che il Cavaliere va dicendo in giro per salotti televisivi e in radio, con il sorriso stampato sulle labbra e un'aria a metà tra il tronfio e il furbetto, che è pronto ad affrontare il suo grande nemico (anzi, al plurale, i suoi grandi nemici, visto che a meno di sorprese dell'ultimo minuto si imbatterà pure nel "genio del male", Marco Travaglio, che comunque ha già detto: "Gli stringerò la mano"). "Non ho paura di nessuna domanda, sono un guerriero", è il mantra di Berlusconi, e a nulla valgono le rassicurazioni dell'avversario ("non avremo un duello finale, né una resa dei conti, né una vendetta"): milioni di italiani stasera si piazzeranno davanti alla tv e ai pc nella speranza di assistere a uno scontro senza precedenti. E come dare loro torto?

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Berlusconi a Servizio Pubblico, il promo della trasmissione: video

Quella tra il leader del Pdl e il giornalista è infatti la più classica contrapposizione tra due 'grandi' antagonisti. Aldo Grasso su Il Corriere li ha definiti "unti del Signore - l'uno per governare, l'altro per informare", affermando che in quanto tali "sono campioni di vittimismo, di quel particolare genere che a Napoli chiamano 'chiagne e fotte'" e sottolineando con acutezza una cosa che ai più sembrerà una bestemmia: i due, per quanto agli estremi, sono simili. E forse proprio questa somiglianza è stata negli anni la causa che ha portato a una contrapposizione che li ha trasformati nell'iconografia popolare in campioni del Bene e del Male, con ruoli interscambiabili a seconda dell'osservatore esterno.

Nonostante un rapporto di dipendenza, con Silvio Berlusconi nel ruolo di datore di lavoro e Michele Santoro in quello di conduttore della trasmissione Moby Dick, su Italia 1 dal 1996 al 1999, le cose tra i due non sono mai andate bene e alcuni 'scambi' tra di loro sono entrati nella storia della tv, ma soprattutto del costume, nazionale. Come dimenticare infatti la celebre telefonata del Cavaliere a Il raggio verde (su Raidue), in cui accusò il rivale di "celebrare processi in diretta tv" e di avere allestito "una trasmissione trappola", concludendo con la frase entrata nella storia: "Santoro, lei è un dipendente del servizio pubblico. Santoro si contenga!". Il giornalista accusò il colpo, ma poi si riprese e replicò: "Sono un dipendente del servizio pubblico, non un suo dipendente".

Santoro a Berlusconi: "A Servizio Pubblico non sarà resa dei conti"

Eppure quello scontro non era che l'inizio. Il conduttore aveva minacciato di 'espellere' il Cavaliere - sia pure presente solo in voce - dalla sua trasmissione e quest'ultimo, un anno dopo, il 18 aprile 2002, replicò da Sofia, dove si trovava in veste di Presidente del Consiglio, dicendo che Santoro (e Luttazzi e Biagi) facevano un "uso criminoso della tv pubblica" e lanciando quello che passò alla storia come 'Editto Bulgaro' o 'Diktat Bulgaro'. Fu la classica goccia: il giornalista, all'epoca alla guida di Sciuscià su Raidue, rispose al Cavaliere dicendogli di essere "un vigliacco che abusa dei propri poteri per attaccare soggetti più deboli di lui senza concedergli il diritto di difesa", e iniziò la puntata successiva della trasmissione cantando Bella Ciao.

Da lì il resto è storia: l'epurazione di Santoro dalla Rai, la sua lotta legale per essere reintegrato, il passaggio (fallito) a La7 e la creazione di Servizio Pubblico in multipiattaforma, fino all'approdo, questa volta riuscito, sul canale di proprietà di TI Media.

E proprio da qui stasera, dalle 21.10, ripartirà la lunga telenovela tra i due. La trasmissione sarà trasmessa come sempre in diretta streaming sul web, attraverso il sito del programma serviziopubblico.it, su repubblica.it e su ilfattoquotidiano.it, oltre che sulla piattaforma web de La7 (serviziopubblico.la7.it), su Youtube e su Radio Radicale. 'Tirata' da un promo con l'ormai iconico nanetto pelato di Vauro, che si dibatte in un amletico dubbio ("Ci vado o non ci vado?"), e intitolata Mi consenta, Servizio Pubblico affronterà dunque la prova più attesa, con i bookmakers già pronti a scommettere sulla 'resistenza' del Cavaliere: Stanleybet paga a 5 un'uscita anticipata, mentre a 1.12 la permanenza fino al termine della puntata. Come dire: dopo sì lunga attesa, difficilmente entrambi perderanno l'occasione di 'cantarsele'...

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