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Berlusconi indagato per corruzione di testimoni: anche gli avvocati Ghedini e Longo coinvolti nel Ruby ter

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Silvio Berlusconi è ufficialmente indagato nell’ambito del cosiddetto Ruby ter, filone d’inchiesta che vede nel registro degli indagati anche i due legali dell’ex premier, Nicolò Ghedini e Piero Longo.

Berlusconi interdetto dai pubblici uffici: carriera politica a rischio

A confermare la notizia è stato in mattinata il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati, estensore di un comunicato stampa breve ma preciso, letto dallo stesso magistrato alla presenza dei giornalisti. Il procedimento sarà affidato ad Elio Forno e Luca Gaglio, in virtù del rifiuto da parte del pm Ilda Bocassini, titolare della competenza per tale indagine ma impossibilitata a proseguire il lavoro per “impegni più pressanti”.

Corruzione in atti giudiziari il reato contestato al Cavaliere e agli avvocati difensori, accusati di aver influito sulle testimonianze, per ottenere versioni concordate in merito ai fatti divenuti oggetto del processo Ruby.

Tra i 45 nomi apparsi sul registro degli indagati del tribunale milanese, figurano diversi testimoni chiamati in causa dallo staff del leader di Forza Italia, secondo l’accusa convinti a deporre dietro promessa di “vantaggi economici o di carriera” con una vera e propria attività di inquinamento probatorio messa in atto durante il procedimento, come si legge nelle motivazioni della sentenza emessa il 24 giugno 2013.

I sette anni di pena rimediati dal numero uno del centrodestra italiano, uniti alla condanna nel processo Mediaset (per i diritti tv) con interdizione dai pubblici uffici rischiano di pesare in misura decisiva sulla carriera politica di Silvio Berlusconi, privato delle garanzie istituzionali dopo il voto sulla decadenza dalla carica di senatore della Repubblica.

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