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Berlusconi: "Istituzioni come forche caudine"

Nuova uscita a effetto, ieri, di Silvio Berlusconi al "forum" del quotidiano romano il Tempo. "Nel mirino" le istituzioni repubblicane giudicate dal leader del Pdl avverse al proprio schieramento politico: "Andiamo a palazzo Chigi sapendo che non andiamo ad una festa. Poi abbiamo le istituzioni non certo con noi. La sinistra ha messo le mani su tutte le istituzioni, sarà difficile molto difficile svolgere il compito del governo del Paese... E non può fare leggi che poi non devono passare sotto le forche caudine del capo dello Stato e mi ricordo con Ciampi..."

Nonostante la successiva precisazione del Cavaliere: "Non c'entra nulla il presidente Napolitano, con cui ho un ottimo rapporto e a cui porto stima e affetto, che so essere ricambiate", è proprio il Quirinale a replicare duramente: "La Presidenza della Repubblica - chiunque ne fosse il titolare - ha sempre esercitato una funzione di garanzia nell'ambito delle competenze attribuitele dalla Costituzione senza mai sottoporre a interferenze improprie le decisioni di alcun governo, e considera grave che le si possano attribuire pregiudizi ostili nei confronti di qualsiasi parte politica".

A quel punto a Berlusconi non è rimasto che telefonare personalmente al Presidente Napolitano:"Non c'era nulla da chiarire". Così ha rispondeva ieri Berlusconi a chi gli chiede notizia della sua telefonata con il capo dello Stato. "Con questo presidente della Repubblica - aggiunge il Cavaliere - ho manifestato rispetto e stima e sono sicuro, me lo ha confermato anche stasera, che ci sono gli stessi sentimenti da parte del capo dello Stato". "Quindi - rivolto ai giornalisti - non create cose che non esistono".

In serata Berlusconi ha poi ribadito parte delle dichiarazioni del pomeriggio, lasciando però fuori il Quirinale e "i suoi Presidenti": "Non è un'opinione, è la realtà: la sinistra ha messo le mani su tutte le istituzioni. La Corte Costituzionale vede undici giudici che appartengono all'area della sinistra contro tre soltanto nostri; il Consiglio superiore della magistratura la stessa cosa, i sindacati sono a sinistra, la grande stampa è a sinistra, parti importanti della magistratura e dei pubblici ministeri addirittura non solo sono a sinistra ma utilizzano il loro potere per fare lotta politica e quindi la situazione in questo Paese oggi è obiettivamente difficile per chi assumerà il compito di governare il Paese".

Di stamane la replica del presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi: "Le critiche di Silvio Berlusconi "mi sorprendono. Anche perchè‚ ricordo perfettamente che nel 2006 mi pregò caldamente di ricandidarmi".

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