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Berlusconi: "Le donne del centrodestra sono più belle"

Le donne sono da sempre argomento privilegiato di campagna elettrorale. Quote rosa, più ministre, meno ministre, diritti delle donne, tutto ciò che riguarda il "gentil sesso" aiuta a spostare l'ago della bilancia elettorale. Berlusconi lo sa bene e, a una settimana dal voto, introduce la propria, personalissima "questione femminile".

Le donne del centrodestra, ha detto ieri, sono "certamente più belle di quelle del centrosinistra". Non serve altro, niente noiose requisitorie su diritti negati, risicata presenza in parlamento e, in assoluto, nei posti di potere, niente tutela delle mamme lavoratrici, niente di tutto ciò ieri da Berlusconi. La donna è, in primo luogo, bella. Le "sue" donne lo sono più di tutte le altre appartenenti a schieramenti differenti e, come primo gesto coerente col proprio pensiero, stamane ha affermato: "Se vinciamo le elezioni la brava Stefania Prestigiacomo sarà ministro".

Un'eccezione Silvio ieri l'ha fatta : Daniela Santanchè. Non potendo negare le doti estetiche della candidata leader de "La Destra", le cui femminili gesta sono ben riassunte nella quinta puntata di Tolleranza Zoro, Berlusconi ha affermato: "Partiti come la Destra, che non hanno voluto allearsi con noi, non potranno superare lo sbarramento del 4% per entrare alla Camera. Voteranno la Santanchè perchè è una bella sberla, la voteranno senza rendersi conto che porteranno voti ad uno che proprio una bella sberla non è: Walter Veltroni".

Secca la replica dell'agguerritissima Daniela:"Caro Silvio, se continui così la vera sberla te la daranno le italiani e gli italiani". Poi la lezione arriva da stile di Storace: "Le dichiarazioni di Berlusconi sulla Santanchè dimostrano che il vero cafone della politica italiana è lui".

Tocca di diritto a Giovanna Melandri prendersi la briga e, di certo, il gusto, di replicare al leader del Pdl in qualità di donna di centrosinistra che gioca ad armi pari con Santanchè, Prestigiacomo & Co.: "Berlusconi, ormai si sa, apprezza solo le donne belle. A noi invece viene più naturale apprezzare tutte le donne italiane: quelle brave, simpatiche e intelligenti, quelle vere, quelle che lavorano fuori e dentro casa, sapendo che ciascuna è bella a modo suo". Aggiunge Melandri: "Dovrebbe imparare che l'opposto della bellezza non è la bruttezza, ma la volgarità. Certo, la sua è stata solo una battuta. Ma le battute, soprattutto quando lasciano trasparire una ricorrente e avvilente concezione della donna, possono rivelare molto della persona che le pronuncia".

Quasi ribattendo alle accuse della Melandri, Berlusconi si è infine appellato ieri, in un comizio, alle donne di Cagliari attribuendo loro un particolare, antico primato: "Voi siete padrone in casa, fuori discutiamone", ha detto, ricordando che la parola donna deriva dal latino "domina", cioè padrona. Ha, quindi, spiegato che spesso quando rientra a casa, la moglie Veronica lo ferma per parlargli del giardino, dei figli e dei nipotini, del cane, del personale. "Ma io mi rifuggo sotto il letto e non ne vengo fuori perchè questa è anche casa mia...".

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