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Berlusconi, liberazione anticipata: l'8 marzo finisce la condanna del processo Mediaset

Liberazione anticipata per Silvio Berlusconi: lo ha deciso il tribunale di Milano, per conto del giudice di sorveglianza Beatrice Costi, nell'ambito del processo Mediaset dove, nell'estate 2013, fu condannato a 4 anni (di cui però solo uno da scontare, perché tre coperti dall'indulto).

Silvio Berlusconi sceglie i servizi sociali: il Cavaliere dice no agli arresti domiciliari

Il leader di Forza Italia, che insieme al suo partito pare essere uscito mediaticamente e forse politicamente con le ossa rotte dalle giornate quirinalizie che hanno portato sabato all'elezione a Presidente di Repubblica di Sergio Mattarella, potrà provare quindi adesso a ritrovare un po' di serenità vedendosi ridotto di un mese e mezzo l'affidamento ai servizi sociali presso la casa di cura di Cesano Boscone, pena alternativa indicata nell'ottobre 2013 dall'avvocato Franco Coppi, legali dello stesso Berlusconi, il quale altrimenti avrebbe dovuto sottoporsi agli arresti domiciliari (con misure molto più restrittive in fatto di libertà personale).

DAMILANO: "BERLUSCONI CANDIDABILE PROBLEMA PER CENTRODESTRA"

Come ricordano i calcoli dell'Ansa, con l'effetto dei 45 giorni di liberazione anticipata, la pena scontata dall'ex presidente del Consiglio per la condanna nel caso Mediaset, iniziata il 23 aprile 2014, dovrebbe terminare esattamente il prossimo 8 marzo. Poi Berlusconi tornerà ad essere un uomo libero.

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