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Berlusconi: "Non farei più il premier e non sarò ministro". E su Brunetta: "Prepariamo scale e seggiolini"

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Nuova giornata di consultazioni per Enrico Letta, che ha incontrato a Montecitorio il segretario dimissionario del Pd Pier Luigi Bersani e subito dopo il leader del Pdl Silvio Berlusconi, accompagnato dal segretario del partito Angelino Alfano e a Gianni Letta. E in attesa che il premier incaricato sciolga la riserva, al centro della discussione politica delle ultime ore ci sono le indiscezioni sulla squadra di governo che sarà presentata.

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Intanto Silvio Berlusconi torna prepotentemente al centro della scena: non solo in quanto azionista dell'esecutivo di larghe intese che (quasi certamente) vedrà la luce, ma prima di tutto come leader politico, da più parti dato per "morto" prima delle elezioni ed ora "resuscitato" dallo sfascio del Pd e dall'operazione Napolitano. A chi si chiede quale spazio chiederà di avere nel nuovo governo, il Cavaliere ha risposto in un'intervista rilasciata a Fox News.

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Alla domanda se in futuro sarà nuovamente premier, il leader del Pdl ha risposto: "No, no, sono stato primo ministro per nove anni e quando non ero primo ministro ero a capo dell'opposizione". Intervistato durante la sua visita a Dallas per l'inaugurazione della biblioteca presidenziale dedicata a George W. Bush, Berlusconi ha anche ricordato che aveva scelto di non ricandidarsi prima di essere incoraggiato dai suoi a tornare in campo: "dopo aver lasciato lasciato la politica mi è stato chiesto di tornare indietro per suggerire, proporre delle politiche per rilanciare l'economia, e adesso con questo governo che dovrebbe formarsi anche con la sinistra queste mie proposte sono sul tavolo proprio per questo motivo".

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Ai microfoni di casa nostra, invece, Berlusconi si è lasciato andare alle solite burle: "Segreteria del professor Brunetta..." ha risposto al telefono del capogruppo Pdl quando una cronista di SkyTg24 ha chiamato per un commento sulla polemica scatenata dalle dichiarazioni di Dario Fo. La sua ironia sull'altezza di Renato Brunetta ha provocato l'ira funesta del Pdl, che ha invocato perfino il ritiro del premio Nobel per la letteratura conferito all'artista. Berlusconi, come nel suo stile, ci ha riso su: "Stavamo provando scale, seggiolini e tavolini... anche una gomma di rimbalzo" ha scherzato al telefono con SkyTg24. Che sia un modo velato per far sapere che Brunetta sarà nella squadra di governo? Il diretto interessato non ha rilasciato commenti.

Intanto, tra le ipotesi accreditate in queste ore per il nuovo governo, spuntano nomi più o meno nuovi di esponenti politici e della società civile che potrebbero formare la squadra di Letta. Molti giovani e donne, si è detto dalle parti del Pdl. E anche Letta sarebbe favorevole ad un governo che esprima un ricambio generazionale. Per adesso, invero, si fanno i nomi di persone decisamente esperte, come Salvatore Rossi (vicedirettore Generale della Banca d'Italia) all'Economia, Corrado Passera alle Attività Produttive, Luciano Violante, già presidente della Camera, per la Giustizia. Sulla questione Farnesina, dal Pdl arriva il via libera a D'Alema, dopo le voci che parlavano di un possibile veto del centrodestra. Con una nota ufficiale il segretario del Pdl Alfano ha smentito le ricostruzioni dei giornali in merito: "Dai quotidiani le solite mistificazioni. Dal Popolo della libertà nessun veto a Massimo D’Alema perché non è nostra abitudine ingerire in casa altrui. Non si utilizzi il Pdl come pretesto".

Letta sarebbe intenzionato a procedere allo scioglimento della riserva nella giornata di sabato 27 aprile, con il giuramento fissato per domenica mattina. Nonostante le preoccupazioni di Bersani (avrebbe chiesto a Letta di informare il Pdl che "il governo non si fa a tutti i costi") il clima appare molto più disteso che nei giorni passati: "Sono fiducioso - ha detto Berlusconi ai cronisti rientrando a Palazzo Grazioli dopo aver l'incontro con Letta - penso che Letta giuri oggi". E a chi ha chiesto se sarà nella squadra del nuovo governo, ha risposto: "Non sarò ministro".

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