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Berlusconi, piano per vincere nel 2013? Matteo Renzi

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Si chiama Matteo Renzi l'asso nella manica di Silvio Berlusconi. Caduti dalla sedia? Procediamo con ordine. In tanti lo aspettavano, finalmente è saltato fuori il piano segreto di Silvio Berlusconi per vincere le elezione del 2013 ma soprattutto per tentare di salvare dal baratro in cui sta sprofondando il suo partito, il Pdl.

Un piano, quello di Silvio, semplice: in tre mosse. A dare la notizia in esclusiva è il settimanale "L'Espresso", entrato in possesso del plico di otto pagine intitolato "La Rosa Tricolore", e sottotitolo "Un Progetto per Vincere le elezioni politiche 2013", che contiene il progetto. L'ex Premier ritiene di possedere la ricetta per il nuovo successo. Per prima cosa, scrive Berlusconi, bisogna resettare tutto partendo dal Pdl: cancellarlo. Via tutti, via i La Russa, i Gasparri, i Frattini, i Quagliariello, i Cicchitto, i Matteoli, i Brunetta, i Sacconi. E prima di tutto bisogna sbarazzarsi di Angelino Alfano.

Chiarissima la spiegazione nel progetto, in cui si legge: "Il Pdl appare non riformabile e i suoi dirigenti hanno un tale attaccamento al proprio posto di privilegio da considerare come fondamentale la sopravvivenza solo di se stessi. Miracolati irriconoscenti appiccicati sulle spalle di Berlusconi". E non solo: "La sconfitta toglierebbe a Berlusconi la sola protezione contro chi lo vuole morto finanziariamente, giudizialmente e fisicamente".

Costruire un network di liste di genere è la seconda mossa. Il Cavaliere ha già in mente di lanciare i nuovi movimenti "Forza donne", "Forza giovani" e "Forza imprenditori" che confluiranno poi in un'unico partito che potrebbe chiamarsi o "Forza Silvio" o "Forza Italiani".

Infine il colpo di genio: candidare un premier incandidabile. Che vuol dire? Bisognerà scegliere il futuro leader tra gli avversari, del resto c'è sempre stato un certo feeling nascosto con Massimo D'Alema. A parte gli scherzi Berlusconi vorrebbe candidare il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Secondo il fondatore del Pdl un movimento del genere potrebbe raccogliere tra il 28 e il 30 per cento delle preferenze.

Tirato in ballo in primo cittadino di Firenze si affida al suo profilo Facebook per commentare la vicenda: "L'Espresso lancia con enfasi un piano di rinascita berlusconiana sparandomi in apertura. Ovviamente tutto senza chiedermi una dichiarazione, senza fare una verifica, senza nulla. E allora voglio svelare il mistero: il piano esiste! L'hanno firmato non solo Verdini e Dell'Utri, ma anche Luciano Moggi, Licio Gelli, Jack lo Squartatore e Capitan Uncino. Ma sono stato irremovibile: finchè non me lo chiede il mostro di LochNess non accetto. Quanto alle cose serie: se qualcuno vuole sapere cosa penso delle primarie del mio partito, il PD, delle alleanze e della Presidenza della Repubblica, si riguardi cosa ho detto dalla Gruber ieri sera. Temo che ci aspettino settimane molto calde e non per colpa di Scipione l'Africano. Ma noi andiamo avanti con un sorriso, senza paura...".

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