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Berlusconi presenta il nuovo inno del PdL

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La circostanza era particolarmente seria e delicata. Si trattava di ricompattare i vertici del PdL in occasione dell'avvio di campagna elettorale per le Amministrative 2012. Ma la cena con i vertici nazionali e locali del partito, organizzata da Silvio Berlusconi a Villa Mellerio (o Villa Somaglia detta "il Gernetto"), è iniziata con una sorpresa...musicale: l'anteprima ufficiale del nuovo inno del Pdl. Ecco il testo:

ASCOLTA L'AUDIO DEL NUOVO INNO DEL PDL "GENTE DELLA LIBERTA'"

"DOMANI DENUNCIO BERLUSCONI" - LO SFOGO DI J-AX SU TWITTER

"Gente che non prova invidia, che non si arrende e non si arrenderà, che resisterà"
"Gente che ama la luce, che non prova invidia e odiare non sa.

Gente che non ha rancore e ha come valore la sua libertà e porta insieme una bandiera nuova, che non si arrende e non si arrenderà, che lotta per la verità, è questo il popolo della libertà"

"Grande sogno che ci unisce, un sogno si realizzerà, grande la forza che ci chiama, la forza che ci dice che il bene vincerà per sempre"

"Grande la voglia di votare, la voglia di cambiare l'Italia che verrà" "Noi siamo il popolo della libertà"

"Gente che crede e che lotta, che crede nel sogno della libertà, gente che prende la mano, che guarda lontano, che resisterà e porta insieme una bandiera nuova, che non si arrende e non si arrenderà, che lotta sempre per la verità" "È questo il popolo della libertà"

"Grande è il sogno che ci unisce, il nostro sogno che si realizzerà, grande la forza che ci chiama, la forza che ci dice che il bene vincerà per sempre"

"Grande la voglia di lottare, la voglia di cambiare l'Italia che verrà" "Noi siamo il popolo della libertà, noi siamo il Popolo della libertà"

Finita la intro canora (ma tutta politica), il Cavaliere ha dettato la linea per le Ammnistrative 2012 (6 e 7 maggio): "Il Pdl si presenterà ovunque si vota e potrà contare, ma solo come supporto (e non certo in sostituzione), sul valore aggiunto delle liste civiche, valutando però zona per zona dove e se presentarle".

Insomma, Berlusconi ha liberato il campo dalle voci in merito all'ipotesi che venissero presentate solo delle liste civiche senza il simbolo del Pdl. Il simbolo resta e il partito, almeno a sentir l'inno, pure.

In attesa di poter ascoltare la versione "musicata", vi proponiamo un grande classico del repertorio: "Meno male che Silvio c'è", scritto da Andrea Vantina e datato 2008.

"Meno male che Silvio c'è" - Inno Pdl 2008

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