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Berlusconi: risposte in dieci giorni o la crisi. E prepara un videomessaggio

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"Mi fido del fatto che il partito di Berlusconi assumerà le sue decisioni e si assumerà la responsabilità delle sue decisioni" ha dichiarato il premier alla televisione austriaca a proposito della sua fiducia in Berlusconi e ha aggiunto: “In Italia servono meno parole, più fatti, meno polemiche, più cose concrete e costruttive, l'unica strada per diventare un paese normale è la stabilità politica perché il nostro Paese ha vissuto troppa instabilità e troppe polemiche. La ripresa è a portata di mano, sarebbe un errore non coglierla. Sono convinto che gli italiani sappiano i costi che avrebbe l'interruzione di un processo virtuoso che dà la possibilità di agganciare la ripresa".

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Letta avvisa Berlusconi: in caso di crisi ne risponderai davanti al paese. Nessuna concessione sulla decadenza, o almeno questo lascia intendere: “Il Parlamento si pronuncerà applicando le leggi e il Pd deciderà in commissione e le decisioni che assumerà, per quanto mi riguarda, saranno le decisioni giuste". Non si sofferma sulla grazia sottolineando che non spetta a lui decidere ma ricorda le misure fiscali in arrivo a fine agosto.

Le parole di Letta, nemmeno così nette e dure, non lasciano però appigli e Berlusconi non le avrebbe gradite. Lanciando un conto alla rovescia: una risposta chiara e netta in dieci giorni o sarà crisi. Per la prima volta l’ex premier ha incontrato falchi e colombe a cui ha dettato la linea dei prossimi mesi. Berlusconi passa in rassegna le varie ipotesi ma è sempre più convinto che non ci sono possibilità dal Colle e nemmeno dal Pd. Alfano e Brunetta incontreranno Letta ed entro fine mese avranno una risposta, non si aspetterà il 9 settembre, giorno della probabile decadenza da senatore del cavaliere.

La stategia sarebbe molto aggressiva con una road map già stabilita con una fortissima controffensiva mediatica. Videomessaggio agli italiani, un discorso bomba sulla giustizia al Senato in stile Craxi e la speranza di raggiungere le elezioni. Epifani ha intanto incontrato Letta “siamo in piena sintonia” fa sapere il segretario Pd e aggiunge “sono preoccupato per una crisi di governo perché la pagherebbero i cittadini, soprattutto coloro che hanno sostenuto i maggiori sforzi”. Se è vero che il Pd ha mantenuto una posizione chiara sulla decadenza di Berlusconi c’è anche chi teme i franchi tiratori in un possibile voto in Senato. Intanto i grillini chiudono le porte ad un eventuale Letta bis ma vorrebbero addirittura un mandato esplorativo.

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