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Ruby: "Berlusconi sapeva che ero minorenne"

In tre frasi del doppio verbale d'interrogatorio di Ruby datato 3 agosto 2010, le questioni decisive dell'affaire: Silvio Berlusconi ha mai chiesto a Ruby di fare sesso? Berlusconi sapeva che la ragazza, nella primavera del 2010, non era ancora maggiorenne? Come nasce la faccenda 'nipote di Mubarak'? Vediamo.

Il caso Ruby-Berlusconi

Gira e rigira, si torna a quella sera di un anno fa: 14 febbraio 2010. Come leggiamo da la Repubblica: 'Berlusconi mi prese da parte e mi condusse in una stanza dove restammo soli. Mi disse che la mia vita sarebbe cambiata e, anche se non ha mai parlato esplicitamente di rapporti sessuali, non è stato difficile per me capire che mi proponeva di fare sesso con lui'. Ma Ruby sicuramente spera di poter dare una svolta alla sua vita disastrosa fatta di comunità, lavori nei locali come cubista, prostituzione.

Berlusconi a giudizio il 6 aprile con rito immediato

In quella notte di San Valentino, il premier dimostra di voler fare sul serio. 'Berlusconi mi consegnò una busta con 50mila euro'. Alla faccia. Fin dalla prima volta che l'incontra dunque, Berlusconi chiede a Ruby sesso.

Ma quanti gli incontri tra i due? Certamente la ragazza è stata a Villa San Martino ininterrottamente dal 24 al 26 aprile 2010. Lei, presente notte e giorno come hanno stabilito i tecnici che analizzano il traffico telefonico per conto della Procura. Ma c'era anche a Pasqua e Pasquetta, c'era il Primo Maggio, quattro settimane prima di quella notte in cui, accusata di furto da un'amica ballerina, finisce in questura, in via Fatebenefratelli. La notte in cui Silvio Berlusconi telefona, spiegando che avevano a che fare con la nipote di Mubarak.

Il calendario è ricco: Ruby è ad Arcore il 14 (domenica), il 20 (sabato), il 21 (domenica), il 27 (sabato), il 28 (domenica) febbraio 2010. E ancora, il 9 (martedì) marzo 2010 ; il 4 (domenica), il 5 (lunedì), il 24 (sabato), 25 (domenica - Festa della Liberazione), 26 (lunedì) aprile 2010. A maggio, il 1 maggio (sabato - Festa del lavoro) e il due (domenica).

Ma il decisivo quesito processuale è: Berlusconi sapeva che Ruby era minorenne? Le parole della giovane: 'Fino a quel momento, la sera del 14 febbraio, Berlusconi sa che ho 24 anni. La volta successiva, mi ricordo era in marzo, l'autista di Emilio Fede viene a prendermi in via Settala, dove abitavo allora. Torno ad Arcore e là, parlando con le altre ragazze invitate, vengo a sapere che chi stava con lui, con Silvio, poteva avere la casa gratis. Alcune ragazze mi dissero di avere avuto a Milano 2 un appartamento con cinque anni di affitto pagati'.

E Silvio parla proprio alla giovane della possibilità di una sistemazione, un appartamento lì all'Olgettina. Per Ruby un sogno. 'A Berlusconi avevo detto falsamente di avere ventiquattro anni e di essere egiziana. Quando mi propone di intestarmi quella casa, dovevo dirgli come stavano le cose. Non potevo più mentire. Gli dissi la verità: ero minorenne ed ero senza documenti'. Berlusconi a quanto pare non fa una piega e le suggerisce: 'Dirai a tutti che sei la nipote di Mubarak così potrai giustificare le risorse che ti metterò a disposizione'.

Tra intercettazioni, indagini e tanti, troppi nomi, i mesi passano. Il 6 ottobre, Ruby viene interrogata da un emissario di Berlusconi, alla presenza di Lele Mora e di un avvocato, che le chiedono di ripetere quel che ha raccontato un paio di mesi prima in procura. Berlusconi sa delle indagini, sta tentando di evitare una catastrofe che lo minaccia e i detective devono affrettarsi per evitare l'inquinamento di prove e testimonianze.

Insomma, riassumendo: il 'dramma' inizia quando lui vuole consegnare un appartamento alla ragazza, ed è lì che Silvio conosce la vera età. Tirarsi indietro? Macché. Neanche questo fermerà il suo ardente desiderio.

(foto © LaPresse)

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