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Berlusconi: "Se Lega fa problemi cadono giunte". E sul confronto tv: "Monti disperato"

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L'estenuante campagna elettorale ormai agli sgoccioli si arricchisce in queste ore delle battute finali, degli appelli al voto, delle ultime richieste di confronti e dibattiti a viso aperto, prima che cali il silenzio e si aprano le urne. Protagonista indiscusso, presenzialista ai limiti dell'immaginabile, l'ex premier Silvio Berlusconi ha riconquistato la scena dopo una settimana di relativa calma, in cui la campagna elettorale è passata in secondo piano dopo le dimissioni del Papa e il successo della kermesse sanremese (con tanto di polemiche su satira e par condicio).

Berlusconi e le "tangenti necessarie": bufera di reazioni da magistratura e politica

Il clima è tornato ad essere avvelenato come sempre. Berlusconi, ospite prima di Rtl 102.5, poi della Confindustria di Monza, ha ribadito il suo ottimismo nei confronti del voto di domenica e lunedì: "Sono sicuro dell'esito, c'è un entusiasmo in giro che riscontro ovunque, anche più del 94" ha detto il Cavaliere. Ed ha assicurato che, in caso di vittoria con una maggioranza ampia tanto alla Camera quanto al Senato, sarà in grado di tenere fede agli impegni presi in campagna elettorale. Anche perchè stavolta può tenere in pugno gli alleati senza temere defezioni come in passato, visto che il Carroccio è stato accontentato con la candidatura di Maroni al Pirellone: "La Lega ha fatto la scelta di insediarsi nel Nord, gli abbiamo dato la possibilità di avere anche la Lombardia, dopo Piemonte e Veneto, però possiamo sempre far cadere la giunta delle tre regioni se ci fanno difficoltà al governo. Quindi credo che avremo mano libera".

Beppe Grillo non va in tv e scoppia la polemica

Berlusconi è tornato anche sull'argomento Grillo. Dopo aver sostenuto che l'80% delle liste del Movimento 5 Stelle è formato da estremisti di sinistra ed esponenti dei centri sociali, il Cavaliere ha utilizzato la stessa percentuale per indicare coloro che riempiono le piazza dello Tsunami tour del comico: "Abbiamo fatto un sondaggio, l'80% della gente che va ad ascoltare Grillo lo fa perchè vuole divertirsi o per pura curiosità. Lui propone solo la distruzione dell'attuale sistema politico, e così non si va da nessuna parte. E fa proposte che non si sostengono come i mille euro a tutti".

Ma il tema del giorno sembra essere il confronto televisivo fra candidati premier/leader di coalizione che si presenteranno alle prossime elezioni. A proporre con insistenza un dibattito in tv è il leader di Scelta civica Mario Monti: "Sarebbe possibile per tutti noi parlare e fantasticare meno se ci fosse un confronto serrato davanti agli italiani che devono votarci". Una proposta che non trovato terreno fertile: Pierluigi Bersani si è sempre detto disponibile ad un confronto purchè siano presenti i sei esponenti dei principali partiti o coalizioni (dunque compresi Ingroia, Giannino e un portavoce 5 Stelle), mentre Berlusconi ha intenzione di duellare soltanto con il candidato del centrosinistra.

Il Cavaliere ha ribadito la sua posizione sul confronto tv attaccando ancora una volta il premier uscente Mario Monti: "Il confronto l'ho sempre accettato con chiunque anche avendo addosso sei contraddittori, credo che in questa situazione finale è utile che ad andare siano gli unici due possibili vincitori. Capisco che Monti sia disperato vedendo da vicino la possibilità che il suo centro con Casini e Fini non abbia nemmeno rappresentanti in Parlamento, visto che è molto probabile non arrivi al 10%, e quindi resteranno tutti fuori dal Parlamento...". E su un eventuale confronto con Grillo, il Cavaliere ha spiegato di non temere nessuno: "Credo a lui non converrebbe perché dello Stato e dei conti dello Stato non sa proprio nulla". Sul leader del Movimento 5 Stelle, che ha annullato all'ultimo momento e senza spiegazioni l'intervista a SkyTg24, Berlusconi ha aggiunto: "ha fatto bene a rinunciare perché ha una faccia che fa paura e il suo palcoscenico naturale sono le piazze".

Intanto dallo staff del Cavaliere arriva l'invito a Viale Mazzini a prendere in considerazione l'ipotesi di un confronto a due voci. Il portavoce di Berlusconi e membro in Commissione vigilanza della Rai, Paolo Bonaiuti, ha chiamato in causa direttamente il direttore generale della Rai: "Il presidente Berlusconi ha già dimostrato, come nessuno in questa campagna, di voler affrontare qualunque trasmissione e qualunque avversario, anche il più ostico, sempre raggiungendo risultati record di ascolto. E allora perché il direttore Gubitosi, in periodo di strettissima par condicio, lascia cadere soltanto la nostra proposta? Siamo noi ora che chiediamo a Gubitosi una risposta perché non vogliamo più sottostare a questi giochetti a nascondino". Intanto il Cavaliere ha annullato l'intervista programmata martedì 19 febbraio ad Otto e mezzo di Lilli Gruber, dove avrebbe ritrovato Marco Travaglio per la prima volta dopo l'ospitata a Servizio pubblico.

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