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Berlusconi show, al suo compleanno barzellette e pm corrotti

Il 29 settembre per Silvio Berlusconi non è stato solo il giorno del suo compleanno ma anche quello in cui ha chiesto al fiducia alla Camera sul piano programmatico del Governo. Una ricorrenza trascorsa in aula ma al termine delle seduta è sceso in strada, sotto Palazzo Grazioli, ha incontrato un gruppo di giovani fan e ha improvvisato un mini comizio.

Guarda il video della barzelletta con bestemmia di Silvio Berlusconi

E' partito a raffica soprattutto contro i giornali: 'Vedete, si formano tante leggende metropolitane e io sono costretto ogni giorno a smentire attraverso Bonaiuti, che ormai si è rincoglionito su questo fatto, e tutte le mattine devo dire che le affermazioni riferite al Presidente del Consiglio e riportate sui giornali sono tutte false'.

Poi si scaglia contro la giustizia e afferma: 'C'è un'associazione a delinquere nella magistratura' e poi chiarisce il suo pensiero sul processo Mills: 'E' tutta una barzelletta. Il pm di Milano, De Pasquale, visto che il processo sta arrivando alla prescrizione si è inventato la seguente storia: il reato di corruzione c'è quando il corruttore dà i soldi al corrotto'.

'Ma per lui no, si è inventato che c'è il reato di corruzione soltanto quando il corrotto comincia a spendere i soldi. Per cui se il corrotto è uno che risparmia, il reato non è stato consumato... la cosa drammatica e tragica è che tre diversi collegi, primo grado, secondo grado, appello e Cassazione, hanno asseverato questa tesi, dimostrando quindi che c'è un accordo tra i giudici di sinistra che vuol sovvertire il risultato elettorale, e che attraverso questo accordo, questa interpretazione assurda della giustizia, vogliono eliminare colui che è stato eletto'.

Ovviamente non ha dimenticato di schierarsi contro Michele Santoro: 'Quando accendo la televisione, alla sera, è una cosa devastante. A parte che adesso è ricominciato AnnoZero, non c'è alcun contraddittorio'.

E infine, come ciliegina sulla torta, ha raccontato una barzelletta sugli ebrei: 'Un ebreo racconta a un suo familiare: Ai tempi dei campi di sterminio un nostro connazionale venne da noi e chiese alla nostra famiglia di nasconderlo, e noi lo accogliemmo. Lo mettemmo in cantina, lo abbiamo curato, però gli abbiamo fatto pagare una diaria... E quanto era, in moneta attuale? Tremila euro... Al mese? No al giorno... Ah, però... Bè, siamo ebrei, e poi ha pagato perché aveva i soldi, quindi lasciami in pace... Scusa un'ultima domanda... tu pensi che glielo dobbiamo dire che Hitler è morto e che la guerra è finita?... Carina eh?'.

 (foto © LaPresse)

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