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Berlusconi sta con Sarkozy: via i Rom

La vicenda si complica e si allarga a macchia d'olio. Di certo è uno scontro durissimo quello che ormai va in scena tra l'Eliseo e l'Unione europea. Soprattutto dopo la decisione di quest'ultima di aprire una procedura d'infrazione contro Parigi per i rimpatri dei rom.

L'aveva annunciato il commissario alla Giustizia, Viviane Reding, mentre Nicolas Sarkozy definiva inaccettabili le critiche del commissario alla sua politica. Con tanto di provocazione: 'Che faccia venire i rom nel suo Paese, che li accolga nel Lussemburgo' avrebbe detto ad alcuni senatori. Al Granducato queste parole non sono andate giù – il ministro degli Esteri Jean Asselborn ha associato il termine 'malafede' al presidente francese – mentre il cancelliere tedesco Angela Merkel si è detta d'accordo con la Reding 'nella sostanza, ma non nei toni'.

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In tutto questo teatrino – anche gli Stati Uniti sono scesi in campo invitando il governo francese e quello di altri paesi a rispettare i diritti dei rom – si inserisce l'apparizione di Silvio Berlusconi che si è schierato apertamente con Parigi. 'Sostengo Nicolas Sarkozy - ha detto il premier al quotidiano francese Le Figaro – L'Europa non ha ancora compreso affatto che quello dei rom non è un problema unicamente francese o italiano, greco o spagnolo. Il presidente Sarkozy ne è invece pienamente cosciente. La Reding avrebbe fatto meglio a trattare la questione in privato con i dirigenti francesi prima di esprimersi pubblicamente come ha fatto. Speriamo che la convergenza italo-francese aiuti a scuotere l'Europea e ad affrontare il problema'.

Ha poi proseguito: 'La questione dei rom non è la sola che deve affrontare l'Europa: c'è anche l'immigrazione clandestina, l'Italia è particolarmente esposta per il fatto di avere le coste molto estese'. Berlusconi, d'altronde, parla di relazioni eccellenti tra lui e Sarkò. 'Condividiamo la stessa idea dell'Europa, quella di un'Europa vicina alla gente, di un Europa dell'azione. Consideriamo come priorità per l'Europa la sicurezza sia interna allo spazio europeo che esterna'. Per poi concludere. 'Penso alla sicurezza energetica, che passa per il rilancio della nostra energia nucleare alla quale la Francia è associata'.

(foto © LaPresse)

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