Excite

Berlusconi sulle primarie del Pdl: "Serve un grande shock"

  • Getty Images

Non sono passate neanche 24 ore dal vertice di Palazzo Grazioli in cui si è discussa la bozza delle primarie, che già Silvio Berlusconi è intervenuto per frenare gli entusiasmi sulla consultazione che dovrebbe incoronare il candidato premier del Pdl. Dalla riunione con Angelino Alfano e i fedelissimi Denis Verdini e Gianni Letta, era uscita una timida ma decisa approvazione per la competizione fortemente voluta dal segretario del partito: l'idea vincente era risultata quella di una consultazione all'americana, con una lunga campagna elettorale (da affrontare fino al prossimo febbraio, a ridosso delle elezioni di aprile) con tanto di convention finale.

Il balletto di Berlusconi sulle primarie: guarda il video

Eppure oggi, nel corso dell'ufficio di presidenza del Pdl sulle regole per le primarie, Berlusconi sembra aver già fatto retromarcia. Certo, i ripensamenti del Cavaliere non sono una novità, ma stavolta metteranno a dura prova un partito che sta cercando la strada giusta per recuperare i consensi in caduta libera. "Mentirei se dicessi che considero le primarie salvifiche. Abbiamo bisogno di volti nuovi e protagonisti nuovi": così l'ex premier si sarebbe espresso durante la riunione della Presidenza del Pdl in corso a Roma, in via dell'Umiltà. Anche la poca simpatia per gli strumenti di consultazione popolare non è certo una novità: sinora la leadership di Berlusconi, unico candidato premier del centrodestra da quando esiste il Pdl (e ancor prima Forza Italia), era sempre stata sancita per acclamazione, senza bisogno di macchinosi strumenti di partecipazione.

Le primarie del Pdl: data e candidati

Ora però che il leader ha rinunciato alla candidatura alla guida del Paese, per Angelino Alfano le primarie sono l'unico strumento di legittimazione in grado di dare l'idea di un rinnovamento. Berlusconi non sembra della stessa idea: non serve una competizione tra pari, ma un grande trascinatore che raccolga la sua eredità. "Bisogna cambiare tutto, non solo il nome, per recuperare i nostri elettori. C'è bisogno di un grande shock. Serve un Berlusconi del '94".

Elezioni 2013: Berlusconi non si ricandida

Altro che primarie, ci vuole l'uomo nuovo dotato del carisma giusto per operare una rivoluzione all'interno del partito. E le idee di Alfano non vanno certo in questo senso. Pare che l'ex premier abbia anche commissionato dei sondaggi ad alcune società di marketing (strumento fondamentale, quello dei sondaggi, che il Cavaliere non ha mai abbandonato, fin dalla fondazione di Forza Italia) e sembra che i risultati non siano positivi. Un ulteriore punto a favore delle teorie berlusconiane.

A sentir rievocare il '94 sembra quasi di ritrovare il Berlusconi combattivo che non si arrende all'idea di fare un passo indietro, tanto combattivo da riuscire perfino a difendere l'ultima fallimentare esperienza di governo: "Abbiamo fatto grandi riforme che sono andate nella direzione del compiacimento della pubblica opinione e che non hanno dato alcuno spunto alle opposizioni per attaccarle. Siamo quindi orgogliosi della nostra storia". A supportare la sua linea, come sempre, c'è la pasionaria del partito Daniela Santanchè, ormai da settimane in rotta di collisione col segretario Alfano. Stando a quanto si apprende dalle agenzie, la Santanchè avrebbe nuovamente chiesto a Berlusconi "di non fare passi indietro ma due avanti visto che Casini non viene con noi a fare il centrodestra ma va a sinistra". Che ne sarà a questo punto delle primarie?

Alfano non è disposto ad incassare e replica a stretto giro: "Non voglio essere designato al nulla, oggi dobbiamo prendere una decisione, non siamo barzellettieri". E il riferimento ai cambi d'umore del Cavaliere è più che esplicito: "Siamo in un'altra fase della storia quello che ha detto il presidente Berlusconi è profondamente vero, ma l'indecisionismo ci uccide. Noi non siamo né con Monti né contro Monti. Siamo privi di ogni credibilità. Ci dicono che non abbiamo una linea politica. Se vogliamo accentuare tutto questo, allora non prendiamo nessuna decisione neanche oggi". Subito dopo Berlusconi sarebbe tornato a considerare l'idea delle primarie, pur di uscire dal vertice con una decisione definitiva, ma la totale mancanza di entusiasmo rischia di affossarle ancor prima di deciderne le regole.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017