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Berlusconi: "Totti non ci sta con la testa"

Polemiche per la frase pronunciata ieri da Berlusconi: "Totti? Non ci sta con la testa". Guarda il video. La nostra diretta con le reazioni di oggi.




16.40 - Excite vi propone il video delle dichiarazioni fatte ieri sera da Berlusconi: clicca qui per guardarlo

14.45 - Walter Veltroni dice la sua sulla polemica: "Totti è una persona straordinaria che merita il rispetto di tutti, è uno che potrebbe fregarsene e che invece ha fatto quello che ha fatto per il prossimo e una persona così si rispetta, anche se ha un'opinione diversa dalla propria".

14.40 - Giovanna Melandri del Pd: "Berlusconi proprio mal digerisce che qualcuno possa pensare liberamente con la propria testa o minimamente accennare a una critica nei suoi confronti. E così ieri, in un colpo solo, si è sentito di dover biasimare prima Francesco Totti e poi perfino Bruno Vespa".

12.05 - Berlusconi: "Totti è un grande campione, una bandiera della sua squadra. Gli ho sempre voluto bene, del resto anche la moglie lavora a Mediaset. Faccio gli auguri alla Roma per la sua rimonta in campionato. Anche l'altro ieri ho fatto il tifo per lei in Champions, cosa che faccio sempre quando in gara c'è una squadra italiana".

12.00 - Berlusconi torna sulle dichiarazioni di ieri: "Totti è un bravissimo ragazzo, credo sia stato strumentalizzato su un fatto su cui doveva stare più attento. Certe volte c'è inconsapevolezza da parte di chi si schiera politicamente ma non lo devono fare i campioni dello sport perchè devono puntare ad avere la simpatia di tutti. Se chiedessi ai giocatori del Milan di schierarsi molti lo farebbero volentieri. Anzi in tanti mi hanno chiesto di farlo ma io l'ho".

10.15 - Subito dopo aver chiuso il comizio al Colosseo (foto), Silvio Berlusconi ha risposto ad un sostenitore che gli chiedeva di commentare il fatto che Francesco Totti appoggiasse Rutelli alle comunali di Roma.

Dice Berlusconi: "Beh è un bel furbo... Così avrà tutta l'antipatia degli altri. Quando uno non ci sta con la testa, non ci sta".

La frase ha scatenato da subito diverse reazioni. Gigi Proietti: "Silvio Berlusconi ha messo Totti sullo stesso piano della magistratura. Costringerà tutto il paese a fare dei test attitudinali. Costringerà pure Totti, che però spero continui a giocare come gioca". Cristina De Luca, esponente del Pd e sottosegretario alla solidarietà sociale: "Berlusconi ha deciso di insultare il romano più amato da Roma: Francesco Totti". Paolo Cento: "Totti potrebbe votare anche per il suocero di Alemanno, cioè Rauti, ma non si discute: giù le mani di Milano dal Capitano; Berlusconi chieda scusa a Roma. Ma vi pare che questi arrivano giù da Milano, come i leghisti, e dal Colosseo si permettono di insultare Totti? Un giorno Bossi su Roma ladrona, un altro Sgarbi che offende la cultura romana, oggi Berlusconi che ingiuria il Pupone: se proprio vuole fare il sindaco Alemanno si presenti in Brianza, forse lì qualcuno dei suoi lo voterà".

Molto critico Francesco Rutelli: "Berlusconi deve fare solo una cosa: chiedere scusa a un grande campione che ha dimostrato di essere un uomo libero nelle sue idee non meno che un uomo che ha sempre impegnato la sua popolarità e il suo successo per sostenere cause sociali generose. Stavolta quello di Berlusconi è un fallo da cartellino rosso".

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