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Berlusconi, ultimatum di Alfano: "Decadenza impensabile e incostituzionale". Ma Letta ha venti carte coperte

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Il supervertice di Arcore si è concluso con l’ultimatum di Alfano consegnato alle agenzie di stampa: La decadenza dalla carica di senatore di Silvio Berlusconi è impensabile e costituzionalmente inaccettabile. Ci rivolgiamo alle massime istituzioni della Repubblica, al primo ministro Enrico Letta e ai partiti che compongono la maggioranza di governo”, ai quali si precisa inoltre che “non c’è più tempo per rinvii e dilazioni anche per l’abolizione dell’Imu”.

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E’ la vittoria dei falchi su tutti i fronti perché Berlusconi si veste da falco, è convinto che nessuno lo aiuterà: “Ormai è chiaro, e lo è fin dal primo momento: nessuno ha alcuna intenzione di venirmi incontro. Nessuno. Non Napolitano, che non ha mosso un dito per me dopo avermi promesso che non sarei finito in questa situazione. Non Enrico Letta, non il Pd, che non fa altro che attaccarmi. Ma come si fa a governare con gente del genere? Quello che stiamo vivendo non è il mio dramma, ma è il dramma della democrazia. Ed è inutile aspettare, traccheggiare, non c'è spiraglio, non esiste. Nemmeno la grazia mi servirebbe, e io comunque non ho intenzione di chiedere proprio niente. Non credo più a nessuno di loro, inutile aspettare. E lo spiegherò agli italiani, parlerò in tivù, devono tutti sapere quale crimine si sta perpetrando nei miei confronti.”

Uno sfogo che non ha lasciato spazio alle colombe del partito che pure hanno tentato di esporre al leader le possibilità ancora di uno spiraglio magari rinviando alla Consulta la legge Severino e poi sono convinti che Napolitano non concederà le elezioni. Ma a passare è stata la linea dei falchi, si è preso qualche giorno per riflettere e poi comunicare la linea ufficiale del partito. Restano due strade: rompere subito e chiedere le elezioni o provare ad ottenere qualcosa in Giunta.

Il segretario Alfano incontrerà Letta e Napolitano nei prossimi giorni e se non ci fosse il minimo spiraglio il casus belli potrebbe essere l’Imu, storica battaglia elettorale del Pdl. A tutto questo si aggiunge una preoccupazione non proprio di secondo piano. Fonti bene informate riferiscono che Letta avrebbe riferito ad Alfano di avere venti carte coperte, vale a dire venti senatori che sarebbero disposti a salvare il governo per non portare il paese nel baratro e in un clima di fuoco in campagna elettorale. Bluff o verità?

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