Excite

Bersani-Berlusconi, l'incontro: "Presidente condiviso al Quirinale". Il leader Pd: "No a governissimi"

  • Getty Images

Si è svolto prima del previsto e alla Camera dei deputati l'atteso incontro tra Pierluigi Bersani e Silvio Berlusconi, annunciato dal Cavaliere nella serata di ieri. Un confronto serrato di un'ora, dal quale non sono usciti nomi, nè rose di papabili candidati al Quirinale, ma quel che è certo è che questo primo vertice apre ufficialmente il dialogo tra Pd e Pdl e che ne seguiranno altri per provare a trovare un accordo sull'elezione quanto più possibile condivisa del nuovo un Presidente della Repubblica.

Bersani ad Agorà: "Nessuna intesa con Berlusconi, ti conosciamo mascherina"

Troppo presto per parlare di larghe intese, che pure erano state evocate dal presidente Giorgio Napolitano con un richiamo al compromesso storico del '76. Anche perchè subito dopo l'incontro arriva il tweet chiarificatore di Bersani: "Noi siamo a disposizione, ma no a governissimi". Un richiamo alla posizione già espressa dal segretario Pd in mattinata ad Agorà.

Elezioni Quirinale 2013: le foto dei candidati a Presidente della Repubblica

Annunciato per il tardo pomeriggio, il faccia a faccia si è tenuto intorno alle 17 nell'ufficio di Bersani alla Camera, lontano dagli occhi indiscreti dei cronisti, che non hanno potuto fare a meno di notare l'assenza dall'aula dei due leader e dei loro vice. All'uscita da Montecitorio Silvio Berlusconi, che non ha voluto rilasciare alcun commento, si è limitato ad annunciare: "Ci sarà un comunicato congiunto". Le prime dichiarazioni sono arrivate dal vicesegretario del Pd Enrico Letta e dal segretario del Pdl Angelino Alfano, entrambi presenti all'incontro. Dalla sede del Pd, Letta commenta con soddisfazione l'incontro, spiegando che il tema centrale è stato il Quirinale: "Non abbiamo parlato di nomi. Prima servono i criteri. E’ stato un incontro utile per chiarirci sui criteri per individuare insieme una rosa di personalità che possa rappresentare l’unità del Paese. In un momento di grandi divisioni, il Pd sente la forte responsabilità che sul presidente della Repubblica ci sia un segnale forte di unità nazionale".

Ma se il confronto sul Colle è stato proficuo almeno nell'individuare una comunione di intenti, Letta non nasconde le divergenze tra Pd e Pdl ed annuncia incontri ulteriori nei prossimi giorni anche con le altre forze politiche in Parlamento come Lega e Cinque Stelle: "In questo momento di grandi divisioni e tensioni, sentiamo la responsabilità che ci sia un segno forte di unità nazionale, per questo i gruppi del Pd hanno incaricato il segretario di fare incontri con tutte le forze politiche, per tentare di eleggere una personalità in linea con il carattere di unità nazionale che ha avuto Giorgio Napolitano". L'obiettivo del Pd è quello di cercare una larga condivisione per eleggere il Capo dello Stato già nella prima seduta comune del 18 aprile, con la maggioranza dei 2/3 delle votazioni. Obiettivo condiviso dal Pdl. "È stato un buon incontro, ma siamo solo all'inizio", ha chiosato Letta.

Poco dopo anche Angelino Alfano commenta l'incontro tra Bersani e Berlusconi, confermando la distanza tra le due posizioni, ma anche il tentativo di avvicinamento: "L'incontro con l'on. Pierluigi Bersani e l'on. Enrico Letta è stato l'occasione per confermare quel che abbiamo sempre detto: il presidente della Repubblica deve rappresentare l'unità nazionale e dunque non può essere, e neanche può apparire, ostile a una parte significativa del popolo italiano. Deve trattarsi di una personalità di indiscusso prestigio e di riconosciuta competenza istituzionale". Nella nota ufficiale, Alfano smentisce le ipotesi sul toto-nomi per il Quirinale, precisando che non ci sarebbero state indicazioni durante l'incontro e che si sarebbe discusso solo della procedura con cui individuare un candidato condiviso. Inoltre, il segretario Pdl ha sottolineato l'apertura del Cavaliere al dialogo col Pd: "Il presidente Silvio Berlusconi ha ribadito la propria disponibilità a fare ciò che è utile all'Italia a difesa del consenso ricevuto e della fiducia che milioni di italiani anche questa volta gli hanno accordato".

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017