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Bersani su Twitter contro Berlusconi: "Compra Balotelli, io sto con la gente"

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In campagna elettorale tutto è lecito (o quasi, ma insomma) e Silvio Berlusconi, da volpone mediatico qual è, una cosa la sa bene: panem et circenses funzionano sempre. Così, visto che sul panem granché non può fare, lavora sul circenses, et voilà, il 29 gennaio, a meno di un mese dalle urne, 'regala' Mario Balotelli al Milan.

Balotelli al Milan: l'ufficialità

Una mossa sulla quale subito si è appuntata l'attenzione degli analisti, che fin da ieri sera, quando il passaggio di Super Mario in rossonero era ormai cosa fatta, si chiedono: l'arrivo di Balotelli porterà voti al Cavaliere e al Pdl? Domanda tutto sommato lecita - almeno in Italia - che è frullata per la testa anche del serafico Pierluigi Bersani, che dopo settimane di campagna elettorale all'acqua di rose, da qualche giorno ha iniziato a menare randellate qui e là pure lui. Così, il segretario del Pd ha 'punzecchiato' il rivale via Twitter (della serie, "sono anche 2.0") e ieri ha cinguettato: "Ognuno fa campagna elettorale come crede: oggi ho incontrato la gente #Padova e #Mestre. Berlusconi ha trattato per Balotelli".

Messaggio forte e chiaro: il Pd è con le persone, il Pdl nei palazzi del potere. Dove, per dire, si trattano i Balotelli. Insomma, metafora un po' ardita, ma in sostanza efficace, anche se la disgraziata frase di Anna Finocchiaro sulle bidelle di certo non aiuta il capo a dimostrare che il Partito Democratico è dalla parte dei cittadini. Comunque sia, quello che Bersani vuole sottolineare, è che Berlusconi anziché costruirsi il consenso sul campo, gioca la carta del colpo a effetto: "Negli ultimi due giorni ho fatto oltre un migliaio di chilometri in giro per l'Italia. In questa stessa giornata Berlusconi ha passato diverse ore con il procuratore di Balotelli per vedere se sotto le elezioni riesce a fare questo colpo", ha infatti dichiarato il segretario alla riunione degli europarlamentari socialisti e democratici di Trieste.

Colpo che, tra l'altro, arriva dopo il solito balletto di boutade e smentite ("Balotelli è una mela marcia", "Non ho mai detto che Balotelli è una mela marcia e chiedo scusa se qualcuno ha capito così", "Non compriamo Balotelli, in tempi di crisi non possiamo mica giocare a Monopoli"...) e che costa pure una montagna di soldi. E se proprio il risvolto economico si rivelasse un boomerang per il Cavaliere, azzarda qualcuno? In realtà, leggendo qua e là nei forum di calcio, sono ben poche le voci di chi trova disdicevole l'operazione e ironizza sul fatto che Super Mario si è ridotto l'ingaggio per diventare rossonero: da 5 a 4 milioni di euro l'anno, sai che sforzo...

Ad ogni modo, cosa fatta capo ha, e ora bisogna pensarci. Così, se da un lato c'è chi nota che domenica 24 febbraio c'è il derby Inter-Milan (!), dall'altro c'è pure chi rigetta senza se e senza ma i risvolti elettorali dell'acquisto di Balo. Su Libero di oggi, infatti, Filippo Facci si rifiuta di credere che Berlusconi guadagni "realmente voti spolverando seggiole o comprando calciatori intelligenti come una vongola", e conclude dicendo che se il "tizio" che vota il Cavaliere perché ha preso Super Mario al Milan esiste, "io questo tizio voglio conoscerlo; e se lo conoscerò, io questo tizio lo accompagnerò al consultorio psichiatrico. E' tutto".

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