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Bill de Blasio eletto sindaco di New York: "Nessuno deve restare indietro"

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Vent'anni dopo, New York ha di nuovo un sindaco democratico: l'italo-americano Bill de Blasio infatti è stato eletto primo cittadino della Grande Mela con un plebiscito. Sulla sua vittoria schiacciante non ci sono dubbi: exit poll e proiezioni lo confermano da subito e dopo neppure un'ora l'avversario repubblicano Joe Lotha, pupillo dell'ex sceriffo Rudy Giuliani, gli telefona per congratularsi del risultato.

A trascinare Bill "il sandinista" e Bill "il rosso", per le sue simpatie giovanili per la rivoluzione in Nicaragua e per il programma dichiaratamente a favore delle classi più svantaggiate, l'entusiasmo della comunità black e dei latinos, che gli hanno tributato rispettivamente il 92% e l'82% delle preferenze. Una vera e propria marea di voti, che alla fine proietta de Blasio a un perentorio 73%, con un distacco di oltre 30 punti su Lotha.

Ma qual è il segreto del successo travolgente del gigante di origini italiane (il nuovo sindaco, infatti, è alto più di 2 metri)? Non ci va un fine analista per capire che Bill "il sandinista" ha stracciato prima i concorrenti alle primarie e poi il rivale repubblicano proponendo un programma che mette al centro i più deboli e i poveri. De Blasio infatti ha parlato chiaro: più tasse per i ricchi per finanziare scuole, università e ospedali, più servizi sociali, aumento del salario minimo, eliminazione delle agevolazioni fiscali per i grandi costruttori (quelli che realizzano grattacieli esclusivi per miliardari) e soprattutto abolizione dello stop and frisk, procedura della polizia più volte tacciata di razzismo e utilizzata per fermare i sospetti, quasi sempre neri e latini.

Un programma ambizioso, "velleitario" per i detrattori e gli avversari, che ora de Blasio dovrà dimostrare di essere in grado di realizzare, rispondendo alle accuse di Giuliani, che ha detto che "vuole riportare il crimine e la violenza nelle strade", e a quelle di chi sostiene che non ha i numeri per fare l'amministratore di una metropoli come New York.

Bill "il rosso" però mostra grande sicurezza. Subito dopo la vittoria ha twittato il suo ringraziamento agli elettori e poi, quando intorno alle 22 ora locale è salito sul palco allestito nella palestra del Park Slope Armory Ymca - suo quartier generale - ha ribadito il mantra della campagna che lo ha portato alla vittoria: "Adesso andremo avanti con le nostre idee: più uguaglianza, ora camminiamo uniti. La nostra città non deve lasciare nessuno indietro". Prima della festa e di mettersi al lavoro c'è stato anche il tempo di salutare i parenti italiani che lo hanno sostenuto a distanza: "Grazie a tutti", ha detto nella lingua dei nonni.

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