Excite

Binetti:"Non voterei mai per le coppie di fatto"

"Il mio punto di vista è semplice. Prima di tutto, a mio giudizio, esiste una dimensione che io considero più legata alla sviluppo ordinario di una persona, che è quella dell'amore e della sessualità che è più squisitamente eterosessuale". È quanto affermato dalla senatrice Paola Binetti, esponente del Partito Democratico, ai microfoni di Ecotv. Ma perchè? "Perchè - spiega Binetti - la complementarità biologica, la complementarità con cui ognuno di noi raggiunge la pienezza della sua maturità ha questa come strada maestra. Questa è la naturalezza, se si vuole considerarla anche statisticamente parlando". Posizioni forse diverse da quelle della sua collega di partito e portavoce del tavolo nazionale degli omosessuali del Partito Democratico Paola Concia? "Paola - afferma Binetti - è una donna che stimo e apprezzo moltissimo. Professionalmente ha mostrato sempre grande intelligenza e capacità. In questi mesi - aggiunge Binetti - abbiamo condiviso molte esperienze. Ma Paola sa perfettamente che nel momento in cui dovessero arrivare i famosi Dico io non li voterei".

Paola Concia, in un'intervista a Gay.it, ha subito replicato: "Chi si è candidato per il Partito Democratico ha condiviso il programma che su questo punto è chiaro: ci dovrà essere una legge sulle unioni civili".

Poi un commento sulla presenza dei Radicali nel PD: "Non so se porterà guai, e mi auguro che l'accordo con i Radicali non porti guai. Certo, se guardo all'elettorato di area cattolica, vedo un elettorato fortemente preoccupato che teme che le bandiere che verranno piantate dalla componente radicale siano bandiere che vanno ad intercettare proprio quei temi su cui il nostro punto di vista è diverso. Ed è un punto di vista che noi riteniamo forte". Comunque, aggiunge Binetti, "noi siamo pronti a spiegare e argomentare con passione le nostre idee" (...) "perchè non sarebbe accettabile, tollerabile, anzi sarebbe tombale in Italia una deriva di tipo zapaterista".

Il tutto all'indomani delle esternazioni del generale Mauro Del Vecchio, candidato con Walter Veltroni, sulla presenza dei gay nell'esercito. Il militare aveva definito gli omosessuali "inadatti" come soldati (parole "sbagliate e lontante dal programma del Partito Democratico" ha detto Veltroni).

"Nel Pd il re è nudo: mai leggi sulle unioni civili. La senatrice del cilicio Paola Binetti ha detto finalmente la verità sulle politiche del Pd sui diritti delle coppie di fatto e i diritti delle famiglie omosessuali": replica così Franco Grillini del Ps. "In caso di vittoria del Pd - aggiunge - Pacs, Dico, Cus, non sarebbero mai approvati perchè il Pd non solo rielegge la senatrice che ha votato contro la fiducia al Governo di centro sinistra cancellando così le norme anti - omofobia, ma porta in Parlamento centoventi parlamentari clericali che, al pari della Binetti, non voterebbero mai le timidissime proposte presenti nel programma del Pd a proposito di diritti civili e contro le discriminazioni ai gay. Il riferimento ai diritti civili nel programma - prosegue Grillini - ha un sapore assolutamente elettoralistico è un patetico specchietto per le allodole, smentito ogni giorno da dichiarazioni omofobe dei candidati nel partito antidemocratico. Alla senatrice vorremmo suggerire di ritornare ad iscriversi all'universit… e studiare a fondo i trattati di psicologia, scoprirebbe quello che dice l'Oms e cioè che omosessualità e eterosessualità sono varianti naturali del comportamento umano".

"Veltroni dovrebbe spiegarci come mai negli ultimi giorni i suoi candidati fanno a gara per esternare posizioni omofobe. Dopo il generale Del Vecchio, ritorna la sempre algida Binetti, che chiarisce, in barba al programma che avrebbe dovuto sottoscrivere, che lei una legge sul riconoscimento delle coppie gay non la voterò mai". Così il presidente di Arcigay, Aurelio Mancuso, attacca l'esponente del Pd sul tema delle coppie di fatto. "Certo la signora dell'Opus Dei è collocata in posizione meno pericolosa alla Camera - continua Mancuso - ma quando il capo del Pd dir… una parola chiara su questa razzista omofoba clerical fascista? È compatibile avere nelle proprie liste un personaggio che ritiene l'eterosessualità l'unico orientamento naturale? Egregia Binetti: l'unica complementarietà biologica e naturale che esiste è quella della pluralità degli orientamenti e dell'identità". "Certo che Veltroni si dimostra sicuramente un campione - conclude Mancuso - nell'aver candidato nelle sue liste personaggi che figurerebbero molto bene nelle liste dell'estrema destra xenofoba europea".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016