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Boia bambino nel video dell'Isis, riconosciuto in Francia: scomparso da Tolosa a marzo del 2014

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L'identità del bambino apparso nell'ultimo video dell'Isis nelle vesti di boia incaricato dai jihadisti dell'esecuzione di una presunta spia al servizio del Mossad, sembra corrispondere al profilo di un alunno della scuola media Vauquelin, nel quartiere Bellefontaine a Tolosa.

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A riconoscere il piccolo killer protagonista dell'eliminazione, con un colpo di pistola esploso a distanza ravvicinata, del prigioniero palestinese accusato dai fondamentalisti di lavorare per i servizi segreti di Israele, sono stati professori e compagni di classe del ragazzino che le autorità avevano segnalato come scomparso da un anno.

Era l'11 marzo del 2014 quando del bimbo si erano ufficialmente perse le tracce, ma nessuno tra insegnanti e alunni dell'istituto scolastico del quartiere Bellefontaine, la stessa zona dove era cresciuto Mohammed Merah, noto alle cronache per l'uccisione di 7 persone nel sud della Francia.

Proprio un fratellastro del cosiddetto killer di Tolosa, secondo quanto rilevato da alcuni osservatori qualche ora dopo la diffusione del video che mostra il boia bambino nell'atto dell'esecuzione del 19enne sospetto informatore del Mossad, potrebbe essere l'uomo adulto ritratto nel filmato al fianco del bambino reclutato dall'Isis per la jihad in Siria.

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Noto all'intelligence francese per i suoi trascorsi violenti, Sabri Essid era stato già arrestato quasi 10 anni fa nei territori occupati dall'esercito americano alla frontiera dell'Iraq e successivamente condannato con l'accusa di terrorismo.

Stando alle ultime notizie riportare ieri dal sito web del settimanale L'Express, sono già in corso accertamenti delle autorità di Parigi per risalire con precisione ai profili delle persone presenti nel video, anche al fine di stabilire eventuali parentele che legherebbero Essid, Merah e il baby killer.

Altro elemento da approfondire in sede di indagine sulla fuga verso la Siria del giovanissimo soldato dello Stato Islamico, nei prossimi giorni, sarà molto probabilmente la possibile presenza di altri parenti del bimbo all'interno dei confini della Francia.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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