Excite

Boldrini e Grasso, stipendio ridotto del 30%: "Italia ha bisogno di risposte"

  • YouTube

Dopo l'avvento dei grillini in Parlamento e l'elezione dei due volti nuovi Laura Boldrini e Pietro Grasso alla presidenza di Camera e Senato, la XVII Legislatura inizia sotto un altro significativo segno di cambiamento. Proprio Boldrini e Grasso, infatti, alla prima conferenza dei capigruppo di ieri hanno annunciato che si taglieranno lo stipendio del "30% almeno". "Rinunceremno anche alle nostre abitazioni per metterle a disposizione delle attitività istituzionali e avanzeremo proposte da fare ai colleghi che hanno incarichi istituzionali", ha detto l'ex portavoce dell'UNCHR.

Consultazioni Quirinale 2013 - primo giorno: la diretta

Un gesto che ha immediatamente acceso il dibattito online e che Gad Lerner ha commentato così: "Ci ricorda che una classe dirigente si riconosce dall'esempio che è capace di fornire al Paese", aggiungendo che la scelta dei neo-presidenti "vale più di mille chiacchiere" e concludendo: "Speriamo sia seguito da numerosi imitatori".

E se su quest'ultimo punto per adesso (almeno) nulla si può dire, quello che è certo è che Boldrini e Grasso hanno in mente un piano di riduzione dei costi che riguarda tutto il Parlamento. Intervenuti ieri sera in diretta a Ballarò, i due infatti hanno affermato: "Chiederemo sacrifici anche ai dipendenti, perché qui ci sono stipendi molto alti, faremo tutto con la collaborazione dei sindacati", garantendo che "si lavorerà cinque giorni su sette".

Maurizio Crozza imita Papa Francesco a Ballarò: il video

Un piano ambizioso, che comprende anche una riduzione dei rimborsi, che passa attraverso la "giustificazione delle spese" perché, come spiegano i neo-presidenti, "abbiamo scoperto che molte sono pagate in maniera forfettaria: in questo modo ci sarebbe un risparmio pari al 30-50", un taglio delle indennità di ufficio e di altre attribuzioni attualmente previste, come per esempio le spese di rappresentanza, e delle dotazioni delle segreterie particolari dei titolari delle varie cariche istituzionali, sempre dell'oridine del 30%, con l'obiettivo di arrivare al 50%.

Di converso, Grasso e Boldrini hanno anche annunciato maggiori "garanzie per i collaboratori dei parlamentari", attraverso l'istituzione di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, e la pubblicazione, d'ora in poi, sui siti internet delle diverse amministrazioni dei dati relativi a tutte le consulenze. Un nuovo modus operandi che si chiederà di applicare anche ai dipendenti delle Camere, in servizio e in pensione, nel pieno rispetto dei diritti sindacali.

Movimento 5 Stelle, conferenza stampa Capigruppo. Lombardi: "No accordi con partiti"

Le proposte di Grasso e Boldrini saranno sottoposte nei prossimi giorni agli Uffici di Presidenza di Camera e Senato e possono contare - almeno nominalmente - sul consenso dei partiti che siedono in Parlamento. "Tutti i gruppi hanno espresso la forte volontà di procedere", ha confermato ai giornalisti Mario Mauro, capogruppo di Scelta Civica, mentre Renato Brunetta ha aggiunto che "si è anche convenuto che tutti i risparmi che ne deriveranno abbiano delle destinazioni visibili. Boldrini ha suggerito di destinarli alla ricerca", ragionando che "per avere più consenso sui tagli devi far vedere dove i tagli vanno a finire".

In un clima di generale accordo - che però non significa nulla per le consultazioni in partenza oggi - l'unica nota stonata è quella relativa all'istituzione delle commissioni per la revisione del regolamento parlamentare. Il Movimento 5 Stelle, infatti, vorrebbe crearle subito, mentre gli altri partiti le reputano decisamente secondarie alla formazione del nuovo governo. "Senza l'interfaccia del governo le commissioni avrebbero un margine di attività relativo", ha spiegato il presidente del Gruppo Misto, Pino Pisicchio, e Brunetta ha aggiunto: "Senza un governo non possono partire le commissioni parlamentari e non si può fare il Def". Posizione criticata dalla capogruppo del M5S alla Camera, Roberta Lombardi, che ha commentato polemicamente: "E' interessante sapere che la maggior parte dei partiti, invece di rilanciare l'attività del Parlamento, reputa essenziale che il governo venga a riferire sull'India e Cipro. I cittadini saranno molto contenti".


L'intervento di Boldrini e Grasso a Ballarò

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017