Excite

Bolzano sextoys, una consigliera: "Vibratore acquistato per uno scherzo"

  • Getty Images

"Uno scherzo ad un collega", questo il motivo alla base dell'acquisto del vibratore, più altri due "sextoys", che il partito Freiheitlichen, gruppo d'opposizione all'interno del consiglio provinciale di Bolzano, avrebbe messo in lista rimborso spese scatenando una bufera politica.

L'indiscrezione arriva dalla voce di uno dei sei consiglieri provinciali Freiheitlichen, Ulli Mair, ascoltata telefonicamente dal sito altoatesino Goinfo.

"Quel vibratore è stato acquistato per fare uno scherzo ad un collega" ha dichiarato la Mair "Lui è un mattacchione avvezzo alla burla, così abbiamo deciso di fargli un regalo di compleanno un po' sopra le righe".

In ogni caso, il problema non sarebbe certo l'acquisto del vibratore in sé, ma il fatto che la spesa per 64,92, effettuata presso la Beate Uhse, una catena di sexy shop tedesca con punto vendita anche a Bolzano, finisca a carico dei contribuenti.

Una circostanza smentita con vigore dal partito, che nel pomeriggio di ieri è arrivato la nota ufficiale del partito che ha minacciato di adire le vie legali "contro chi pubblica notizie false per danneggiarci, senza verifiche e senza sottolineare che il partito non ha mai utilizzato irregolarmente fondi pubblici. Se i Freiheitlichen avessero compiuto qualcosa di illegittimo, questo deve essere comunicato dalla procura".

Qualche ora prima erano arrivate le dichiarazioni del capogruppo, Pius Leitner "Abbiamo bisogno di verificare quanto accaduto, se tutto fosse vero non sarebbe corretto".

Lo scontrino di 64,92 sarebbe spuntato all'interno dei bilanci che la guardia di finanza sequestrò in gennaio ai vari gruppi consiliari, nell'ambito dell'inchiesta portata avanti dal sostituto procuratore Giancarlo Bramante, una lente d'ingrandimento sulla condotta dei politici altoatesini.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017