Excite

Sandro Bondi lascia Forza Italia, i motivi dell'addio

  • Getty Images

Sandro Bondi e Manuela Repetti hanno lasciato Forza Italia per passare al gruppo misto. Una decisione nell'aria già da un mese, da quando, cioè, la Repetti aveva inviato una lettera aperta al Corriere della Sera, in cui annunciava le dimissioni. Berlusconi si è detto "amareggiato e costernato".

La crisi tra Bondi e Repetti (colleghi e compagni nella vita) e la leadership di Forza Italia sembrava rientrata dopo l'incontro di quattro ore, avvenuto poche settimane fa, ad Arcore, tra i due ormai ex Fi e Silvio Berlusconi. Oggi però l'annuncio dell'addio.

M5S attacca Sandro Bondi

I MOTIVI - Nella lettera al Corriere, Manuela Repetti aveva espresso lamentele riguardo un partito la cui linea viene decisa non più da Berlusconi, ma da "chi lo circonda", un partito, inoltre, in cui è in atto una guerra di successione tra bande.

Ma, così come sottolinea La Stampa, l'insofferenza di Sandro Bondi parte da lontano. Dal 2011, per l'esattezza. All'epoca, l'allora ministro dei beni culturali, si sentì lasciato solo, soprattutto in occasione del crollo di un muro degli scavi di Pompei, fatto che lo spinse a lasciare l'incarico.

Successivamente, nel 2014, Sandro Bondi spedì una lettera al quotidiano torinese, in cui annunciò l'appoggio a Renzi: "....In un recente libro del politologo Piero Ignazi, pubblicato dall’editore Il Mulino e intitolato: Vent’anni dopo. La parabola del berlusconismo, l’autore giunge a conclusioni molto severe per il centrodestra. Ignazi sostiene in sostanza che il berlusconismo terminerebbe sotto il segno di tre fallimenti: la costituzione di un grande partito liberal-conservatore; la modernizzazione del Paese e la rivoluzione liberale. A mio avviso il centrodestra dovrebbe cercare di riflettere su queste conclusioni. Diversamente la corsa verso un successo elettorale potrebbe rivelarsi un’altra illusione e un’altra opportunità perduta per l’Italia...Un’autentica rivoluzione liberale Berlusconi non ha potuto farla perché i suoi principali alleati, da Fini a Casini, da La Russa a Bossi erano tutto fuorché liberali....La forza di Renzi nasce in fondo dal fatto di proporsi di realizzare quel cambiamento e quella modernizzazione che il centrodestra non può dichiarare di aver realizzato pienamente...".

A lungo coordinatore nazionale del partito e suo volto pubblico, Sandro Bondi è stato per anni una delle colonne portanti di Forza Italia. Era molto legato a Berlusconi, tanto da comprare casa ad Arcore per essere più vicino allo storico leader e fondatore del partito.

Oggi l'ex premier ha salutato con parecchio dispiacere la decisione di Bondi: "Sono amareggiato e costernato". Fredda la reazione di Giovanni Toti, che si è limitato ad un "in bocca al lupo, mi dispiace, ma Forza Italia va avanti lo stesso".

LO VOGLIAMO RICORDARE COSI' - Sandro Bondi è accreditato di una vena poetica che si è trasformata in poesie dedicate ad amici e colleghi. Tra queste, 'A Silvio', versi che sin dal titolo lasciano pochi dubbi sulla musa ispiratrice.

A Silvio
Vita assaporata
Vita preceduta
Vita inseguita
Vita amata.
Vita vitale
Vita ritrovata
Vita splendente
Vita disvelata
Vita nova

Ecco. E' forse rileggendo questi versi che l'amarezza di Berlusconi potrebbe venire meno.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017