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Borsa italiana, è crisi

Quello di ieri è stato un lunedì nero per la Borsa italiana. L'assalto degli speculatori ha inferto un duro colpo a Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha chiuso in calo del 3,96 per cento. Grande calo anche per il Btp decennale, che in rapporto al Bund tedesco ha perso 56 punti base in una seduta portandosi attorno al 5,7 per cento. Un duro colpo per i conti del Paese e per la credibilità dell'euro.

Quest'ultimo ha perso prima quota 1,42 contro il dollaro, poi è andato sempre più giù fino a toccare 1,4036, contro 1,4258 di venerdì. E a nulla sembra essere servita la telefonata del cancelliere tedesco Angela Merkel al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con la quale ha promosso la manovra italiana. I giudizi positivi della Germania sulla manovra non hanno risollevato Piazza Affari.

Il rischio percepito sull'Italia e sui suoi strumenti finanziari ha spinto gli investitori ad alleggerirsi degli stessi titoli. Da qui si è innescata tutta una serie di movimenti al ribasso. Ed anche oggi i riflettori sono puntati su Piazza Affari. A quanto pare, al momento, il Ftse Mib contiene il calo all'1,32 per cento tornando sopra la soglia dei 18mila punti; Unicredit torna agli scambi, dopo la sospensione in asta di volatilità, cedendo il 3,21 per cento; Intesa Sanpaolo riduce il calo all'1,25 per cento.

E' ancora alta la tensione sui titoli di Stato dell'Italia. Lo spread tra i Btp decennali e il corrispettivo bund tedesco ritorna sotto i 330 punti. Si è poi chiusa l'asta di Bot da 6,75 miliardi di euro con un deciso aumento dei rendimenti, saliti al 3,67 per cento dal 2,147 per cento precedente. Il Wall Street Journal ha oggi scritto: 'L'Italia è stata scaraventata nell'occhio del ciclone'.

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