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Brunetta vs Fazio a Che Tempo che Fa: lite sullo stipendio del conduttore

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Che tempo che fa? Tempesta. O almeno ci prova, visto che da Fabio Fazio anche gli uragani si trasformano in venticelli, al più dispettosi. Tuttavia, lo scontro tra il presentatore e Renato Brunetta nella puntata di ieri sera è forse uno dei primi che si registra da che il programma esiste. Motivo del contendere: lo stipendio del conduttore.

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Tutto nasce da una domanda su Alitalia: "Lei dice che non è vero che ha perso 4 miliardi e mezzo", sono le parole di Fazio al capogruppo alla Camera del Pdl, che punto sul vivo - ed evidentemente a corto di argomentazioni - replica virando sul compenso percepito dal presentatore: "Si leggono tante cose, sa. Anche sui suoi 5 milioni di euro di profitto. Legittimo, per carità", dice infatti Brunetta. Un colpo basso, che però il conduttore incassa senza mostrare un briciolo di disagio (o forse il suo eterno sorriso buonista è un po' più simile a un ghigno?) e rispondendo con prontezza: "Io sono orgogliosissimo. Però c'è una differenza: io faccio guadagnare la mia azienda e Alitalia invece no".

Una replica della serie 'prendi e porta a casa', che tuttavia non scoraggia l'ex ministro, anzi. L'incontro, già iniziato a una temperatura superiore alla norma, a questo punto inizia a scaldarsi in maniera esponenziale. I due infatti si parlano sopra - davvero! - e i toni si alzano - un poco, ma anche qui: davvero! - e Brunetta parte alla carica con la "trasparenza" e la sua battaglia con Gubitosi per rendere noti gli stipendi di chi lavora in Rai: per chi non lo ricordasse, il capogruppo del Pdl ha infatti presentato in merito diverse interrogazioni parlamentari, puntando il dito proprio contro Fazio, ma anche contro Littizzetto e Benigni.

Ad ogni modo, il presentatore non molla e risponde al suo interlocutore: "Pensi, io non posso dire se i miei 5 milioni sono o non sono veri, perché ho un contratto che mi vincola alla riservatezza", puntualizzando: "E lei che è in Commissione di Vigilanza dovrebbe tutelare questa azienda". "Se l'azienda vuole darle i dati, per me non c'è nessun problema", aggiunge quindi Fazio, con Brunetta che subito dice: "C'è una legge dello Stato che obbliga la Rai a farlo".

Una discussione destinata ad avvitarsi su se stessa, se il bravo presentatore non tirasse fuori a un certo punto quella punta di cattiveria che ha, pur ben nascosta dietro i modi gentili e a volte fin stucchevoli: "Venendo da una famiglia normale so e conosco il valore del denaro", dice infatti, affondando: "Sono orgogliosissimo di restituire il 50% di quello che guadagno allo Stato e non ho alcuna denuncia per frode fiscale. E infine mi preme dire al pubblico che questo programma è pagato interamente dalla pubblicità".

Una serie di affermazioni che mettono all'angolo l'ex ministro, che prova a negare, ripetendo in loop "non è proprio così", pur non avendo alcun tipo di dato e/o prova oggettiva, e che alla fine ripiega, tornando sul cavallo di battaglia della trasparenza e arrivando a denti stretti a fine intervista, quando si congeda da Fazio con una stretta di mano e un paradossalmente freddo - vista la temperatura raggiunta in studio - "buonasera".


Renato Brunetta a Che Tempo che Fa

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