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Bush in Europa, domani sarà in Italia

L'Italia è pronta ad ospitare il presidente degli Stati Uniti George W. Bush. Atteso alle 16 di domani l'arrivo dell'Air Force One all'aeroporto di Ciampino. La visita di Bush nel nostro Paese terminerà venerdì dopo l'incontro con papa Benedetto XVI in Vaticano. Giovedì la visita al capo dello Stato Giorgio Napolitano e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Ad attendere il presidente Usa una Capitale blindata. Già da questa sera nel quartiere Parioli, intorno a Villa Taverna dove il presidente americano alloggerà, saranno rimosse le auto in sosta, i cassonetti, saranno sigillati i tombini, controllati i palazzi, bonificate strade e sottosuolo. Nel tentativo di limitare il disagio a tutti i romani la questura ha disposto la chiusura "a soffietto" della strade attraversate dal corteo presidenziale. Disposto, inoltre, il divieto di sorvolo di Roma ai voli commerciali. Al passaggio del corteo schermati telefonini e gps.

Il tour europeo di Bush, durante il quale si parlerà soprattutto della minaccia rappresentata dal programma nucleare iraniano, delle difficoltà dell'economia mondiale e del caro gasolio, è iniziato ieri sera in Slovenia. Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Stephen Hadley, ha sottolineato che a Lubiana il presidente americano ha l'intenzione di "rafforzare una partnership transatlantica che promuova la democrazia, combatta il terrorismo, prevenga la proliferazione, affronto i mutamenti globali e il commercio globale con efficacia".

Nel suo viaggio Bush è accompagnato dalla moglie Laura che, al Parco de’ Medici di Roma, parlerà al Programma alimentare mondiale. Massima allerta in numerose zone della Capitale: Parioli, Quirinale, Palazzo Chigi, Villa Madama, ambasciata Usa, Prati, via della Conciliazione, Magliana. La città sarà controllata da cecchini appostati sui terrazzi degli edifici. Mobilitato anche il Policlinico Gemelli. Numerosi agenti, poi, dovranno vigilare sull'unica manifestazione autorizzata organizzata dai pacifisti domani alle 17 da piazza della Repubblica a piazza Barberini. Ma le prime proteste sono state registrate già ieri quando alcuni militanti appartenenti al “Patto permanente contro la guerra” hanno manifestato davanti al carcere di Regina Coeli contro il trasferimento di circa 230 detenuti deciso dal Viminale in vista dell'incontro tra Berlusconi e Bush. Davanti all'ambasciata americana, in via Veneto, poi è stato organizzato un sit-in.

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