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Calderoli al papà della Kyenge: "Toglimi la macumba, mi è capitato di tutto". L'ex ministro replica: "Nessun rito, solo gesto di perdono e accoglienza"

Se conoscete un esorcista girate il numero a Roberto Calderoli. E non siamo noi a chiedervelo a causa dell'ennesima boutade razzista o uscita infelice leghista ma direttamente lui, il vice-presidente del Senato in persona. Per capire il perché però dobbiamo fare un passo indietro.

Calderoli: "Kyenge? Penso a un orango". Da Napolitano a Letta, le reazioni

Era il luglio del 2013 quando l'esponente leghista dal palco della festa del partito a Treviglio, paragonò Cecile Kyenge, allora Ministro dell'Integrazione ad un orango. Anche se poi Calderoli si scusò pubblicamente, le sue dichiarazioni suscitarono un vespaio di polemiche ma non solo quelle: il padre della Kyenge, Clement Kikoko, raggiunto in Congo a Katanga dal settimanale Oggi, compì un rito tribale -una sorta di macumba- nei confronti di Calderoli "affinchè gli avi lo liberassero da cattivi pensieri e parole offensive, usando parole di tolleranza e non di vendetta".

Un rituale, dunque, che avrebbe dovuto avere effetti positivi ma che invece, secondo Calderoli avrebbe sortito l'esatto opposto: "Non sono mai stato superstizioso ma dopo la macumba che mi ha fatto il papà della Kyenge  mi è capitato di tutto e di più -racconta Roberto Calderoli in una intervista al settimanale Oggi- Sei volte in sala operatoria, due in rianimazione, una in terapia intensiva, è morta mia mamma e nell'ultimo incidente mi sono rotto due vertebre e due dita". E non dimentichiamo il famoso serpente di due metri trovato in cucina e subito ucciso.

Il Senatore sembra quindi non essersela passata benissimo in questo ultimo periodo e attraverso le pagine del settimanale diretto da Umberto Brindani in edicola questa settimana cerca di inviare un "segnale distensivo a papà Kyenge per chiedergli la revoca del rituale".

Raggiunto telefonicamente dal settimanale, il papà della Kyenge non ha per nulla rassicurato il senatore leghista: "Un serpente in casa non è un bel segnale e non sono sicuro che Calderoli abbia fatto bene a ucciderlo…-ha dichiarato Clement Kikoko Kyenge- Se quando lui ha chiesto scusa a Cecile era sincero, può stare tranquillo. Se invece quelle scuse sono state frutto di calcolo e convenienza, gli antenati potrebbero innervosirsi".

Ma la replica a Calderoli è arrivata anche da Cecile Kyenge, che non ha preso di buon grado le affermazioni del vice presidente del Senato: "Mi chiedo che religione pratichi il senatore Calderoli. - ha detto l'eurodeputata del PD ad Affariitaliani.it - Io sono cattolica per cui non credo a tante altre pratiche o tanti altri riti. Che per me non esistono, per cui non sto dietro a queste sue esternazioni che secondo me vanno anche contro le credenze".

In merito al rito del padre la Kyenge ha affermato che quello era "un gesto di perdono e di accoglienza" e chissà se lo stesso perdono arriverà il prossimo 30 agosto al processo per dichiarazione aggravata da odio razziale che molto probabilmente andrà ad aggiungersi alla lista degli innumerevoli episodi sfortunati dell'ex ministro leghista.

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