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Calderoli ministro per la semplificazione legislativa

Era partito in quarta Bossi intorno alle 13, quando ai giornalisti che gli chiedevano se nel nuovo esecutivo ci sarebbe stato posto per Calderoli, aveva risposto: "Ministro lo diventerà quando mi sposterò dalle Riforme. Prima lo instrado, come l'altra volta". Ma Calderoli sarà comunque ministro, insistevano i reporter? "Non lo so, spero di sì, ma non faccio la guerra per un posto. Lui fa il ministro al Parlamento del Nord che è riconosciuto anche dalla Svizzera". Quando poi gli si chiedeva "Berlusconi potrebbe chiedere a Calderoli un passo indietro dopo le prese di posizione libiche dei giorni scorsi?" chiudeva con una caustica battuta: "Cos'è la Libia?".

Dopo le consultazioni odierne le ipotesi di Bossi sembrano però quantomeno ottimistiche, specie per ciò che lo riguarda in prima persona. La Lega avrà infatti ben quattro ministeri, due con portafoglio e due senza, più un viceministro alle Infrastrutture. L'annuncio dell'accordo è stato dato proprio da Roberto Calderoli parlando al leader del Carroccio, Umberto Bossi, a Montecitorio. I ministri saranno Roberto Maroni agli Interni e Luca Zaia all'Agricoltura. Gli incarichi senza portafoglio andranno a Bossi che curerà le Riforme e il federalismo e allo stesso Calderoli che si occuperà di "semplificazione nella pubblica amministrazione e nella legislazione". Come vice alle Infrastrutture è confermato Roberto Castelli.

Niente staffetta quindi, due ministeri differenti per Bossi e Calderoli ma entrambi senza portafoglio.

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