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Calderoli: 'Monti cena a scrocco a Palazzo Chigi'. Il Premier ride

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Un Capodanno stratosferico, pieno di luci, champagne come se piovesse, ballerine e spettacoli esotici, degno di un Presidente del Consiglio (forse più di un ex Presidente del Consiglio) è quello che deve aver immaginato il coordinatore della Lega, Roberto Calderoli, organizzato dal Premier Mario Monti a Palazzo Chigi per l'ultimo dell'anno, tutto a spese dei contribuenti.

Questo l'esordio 2012 dell'ex ministro leghista per mettere in dubbio l'immagine del Premier e farlo passare come un festaiolo scroccone: "E' vero o no che nella sera di Capodanno, a palazzo Chigi il presidente del Consiglio ha organizzato un faraonico party a spese nostre? E' un fatto gravissimo, Monti deve rassegnare le dimissioni".

La replica di Palazzo Chigi tarda ad arrivare, fino a quando ieri sera alle 20, la segreteria del presidente non dirama il seguente comunicato stampa, pubblicato sul sito ufficiale del Governo: "Non c'è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso la residenza di servizio del presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata per una decina di persone, tutte di famiglia. Oltre a fornire l'elenco dei partecipanti, il premier sottolinea che gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti".

Da qui in poi il comunicato, prende una strana piega, suona quasi come uno sberleffo nei confronti del Calderoli malpensante e accusone: "Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie). La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale. Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l'Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente".

Uno a zero per Mario Monti. Calderoli però non ci sta a farsi bacchettare dal Professore e replica ancora: "Come si dice in questi casi, la toppa è peggio del buco. La nota scritta diramata da Mario Monti conferma pienamente che c'è stata una festa privata e, indipendentemente dal lavoro che sarebbe stato svolto dalla signora Monti in cucina e nel servizio ai tavoli - ma verificheremo che non ci fossero davvero dei cuochi o dei camerieri - chiediamo al presidente Monti se sia al corrente di quanto costa tenere aperto Palazzo Chigi, con tutto il personale conseguente, incluso quello relativo alla sicurezza".

Inutile dire che la polemica ha scantenato un esilarante tam tam tra gli utenti di Twitter. L'hashtag #cotechinoelenticchie è l'argomento più twittato. Guida Meda posta sul suo profilo: "Presto volentieri il mio cognome a Calderoli e gli regalo anche una R, poi li usi come meglio crede per la sua figura". E ancora Giuseppe Civati: "La prossima volta, presidente Monti, dia una mano in cucina, però".

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