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Calderoli, "Se toccano i soldi sono cannonate"

In attesa che arrivi Umberto Bossi, la festa della Lega Nord in Riva degli Schiavoni a Venezia è ravvivata dalle dichiarazioni di Roberto Calderoli: "Se saremo trattati da cittadini e non da sudditi ci sarà la carota. Se invece ci tratteranno da schiavi, ci sarà il maiale e, non il fucile, perchè questa che lanciamo oggi è una cannonata. Sono cannoni quando si toccano i soldi... e anche qualche mitraglietta... vedrete che anche una bombetta atomica ci sarà.."
[Guarda le immagini della festa della Lega]

Calderoli non risparmia critiche agli alleati di destra, primo fra tutti Pier Ferdinando Casini "Se non ci fosse stato lui e il suo amico Follini forse oggi saremo stati al governo - e aggiunge - il fatto che Bossi sia tornato in campo dà una mano a tutta la Casa della Libertà, in questo momento la locomotiva la sta facendo lui"

Ma ecco che davanti a poco meno di cinquemila presenti che inneggiano alla secessione, sale sul palco il leader Bossi e si dà il via al vero tema della giornata: la rivolta fiscale. Quella della Lega è articolata in 13 punti, sul quotidiano del Carroccio "La Padania" ne verrà pubblicato uno al giorno. I punti saranno dei consigli pr "pagare le tasse giuste", perchè come sostiene Bossi "Questo è il cuore del problema, e cioè i soldi".

Ecco nel dettaglio i 13 punti della Lega contro Roma e il governo:

Punto 1. "Non sottoscrivere in dichiarazione dei redditi l'otto per mille a favore dello Stato ma farlo a favore della Chiesa cattolica o delle altre istituzioni previste dalla legge. Pensiamo alla nostra anima, tanto lo Stato, al posto di far benificienza, questi soldi li butta via".

Punto 2. "Gioco degli undici denari: nel caso di omesso versamento di tasse fino a 11 euro, compresi sanzioni e interessi, lo Stato per legge non le recupera e pertanto un'auto-riduzione di 11 euro di ogni contribuente non verrà recuperata né sanzionata".

Punto 3. "Non adeguarsi agli studi di settore, come modificati dal governo Prodi, in caso di completo discostamento rispetto al proprio reddito".

Punto 4. "L'astensione dal gioco: astenersi dall'acquisto di biglietti delle varie lotterie dello Stato, dalla partecipazione al lotto, Superenalotto, eccetera, e dall'acquisito di gratta e vinci e dall'utilizzo di macchinette mangia-soldi. Nel 2006 le spese per gioco degli italiani sono state 38,5 miliardi di euro".

Punto 5. "Regioni ed enti locali grassi e Stato magro: lo Stato non sanziona chi (sbagliando) in sede di dichiarazione dei redditi paga i propri tributi alle regioni o agli enti locali e non allo Stato".

Punto 6. "Lettera al datore di lavoro: il punto precedente non vale per il lavoratore dipendente che pertanto può sollecitare all'errore il proprio datore di lavoro".

Punto 7. "Abolizione del sostituto di imposta: in passato la Lega presentò un referendum per abrogare il sostituto d'imposta ovvero il fatto che ai lavoratori dipendenti fossero prelevati alla fonte i tributi mese per mese. Il referendum fu respinto in quanto inammissibile, trattandosi di materia tributaria. A breve verrà depositata una proposta di legge di iniziativa popolare in modo che anche il lavoratore dipendente possa ricevere una busta paga al lordo dei tributi e che lo stesso possa pagarli, come il lavoratore autonomo, dopo aver fatto tutte le necessarie detrazioni e deduzioni".

Punto 8. "Bot e Cct: astensione dall'acquisto di titoli di Stato e quindi del debito pubblico. Non si può sottoscrivere titoli di uno Stato che li usa solo per fare spesa pubblica o degli investimenti a perdere".

Punto 9. "Bor: acquisto in alternativa al punto precedente di buoni ordinari emessi dalle regioni o dagli enti locali che consentiranno l'autofinanziamento delle proprie infrastrutture. Mai più una lira per la Salerno-Reggio Calabria, ma per la Pedemontana, il passante di Mestre".

Punto 10. "Vademecum del cittadino: paghiamo montagne di tasse che non avremmo dovuto pagare per ignoranza o superficialità. Lo Stato ci frega già molti dei nostri soldi, facciamo almeno in modo di non regalargliene altri".

Punto 11. "Vademecum dell'amministratore: tutti i metodi per gli amministratori degli enti locali per far ingrassare i comuni e mettere a dieta lo Stato".

Punto 12. "Non acquistiamo più prodotti dalle aziende bidoni dello Stato ma scegliamo soluzioni alternative: basta carburante dall'Agip, basta energia elettrica dell'Enel, basta acquistare biglietti o prodotti dallo Stato, scegliamo il privato che rischia del proprio e lavora e non uno Stato che mantiene i fannulloni".

Punto 13. "Alitalia: non acquistare più biglietti Alitalia e, ove presenti, utilizzare sempre vettori alternativi".

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