Excite

Calisto Tanzi, la Cassazione rinvia il carcere

L'ex patron della Parmalat, Calisto Tanzi, 73 anni, almeno per il momento non andrà in carcere. La Quinta Sezione Penale della Cassazione ha annullato, con rinvio ad una nuova decisione, l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Milano con la quale lo scorso ottobre erano stati disposti gli arresti per l'ex manager, come chiesto dalla Procura, 'per pericolo di fuga', in seguito alla condanna inflitta dalla Corte d'Appello di Milano, a 10 anni di carcere per aggiotaggio e altri reati nell'ambito dell'inchiesta Parmalat.

Alla Cassazione il Sostituto pg della Cassazione, Vito Monetti, aveva chiesto la conferma degli arresti disposti dal Riesame, ma la Suprema Corte ha deciso di annullare l'ordinanza chiedendo una nuova valutazione. L'avvocato di Calisto Tanzi, Giampiero Biancolella, ha così commentato la decisione della Cassazione: 'La Cassazione evidentemente ha ritenuto che ci fossero incongruità nelle motivazioni del Riesame. La Suprema Corte ha affermato da tempo che la valutazione del pericolo di fuga deve fondarsi su elementi concreti e probabilmente non ha ritenuto tali indizi di pericolo come il viaggio in Equador fatto da Tanzi nel 2003, visto che rientrò lo stesso in Italia in una situazione in cui rischiava l'arresto'.

Ma come si è arrivati davanti ai giudici della Suprema Corte? Dopo la sentenza di condanna di secondo grado, del 26 maggio 2010, con la quale era stato disposto anche un risarcimento ai risparmiatori truffati di circa 100 milioni di euro, la Procura aveva chiesto alla Corte d'Appello di Milano la custodia in carcere di Tanzi ritenendolo capace di fuggire all'estero, rendersi così latitante, viste le 'risorse finanziare ingenti', e far perdere le sue tracce prima di giungere alla sentenza definitiva che probabilmente avrà luogo in Cassazione entro giugno. A luglio, però, la Corte aveva respinto la richiesta e così la Procura Generale si era rivolta al Tribunale del Riesame, che si è poi pronunciato per gli arresti. A questo punto i legali dell'ex patron di Parmalat hanno fatto ricorso alla Suprema Corte contro l'ordinanza.

Tanzi al momento è ai domiciliari. Nel 2003 è stato disposto per la prima volta il suo arresto; il 18 dicembre 2008 è stato, poi, condannato in primo grado; il 26 maggio 2010 è arrivata la condanna della Corte d'appello di Milano a 10 anni di reclusione per aggiotaggio; il 9 dicembre 2010, infine, si è concluso il processo a Parma per bancarotta fraudolenta con la condanna a 18 anni di reclusione.

 (foto © LaPresse)

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016