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Camera, ammesso emendamento tv. L'opposizione protesta

Il presidente della Camera Gianfranco Fini oggi, durante i lavori di apertura, ha dichiarato ammissibile "in via eccezionale" l'emendamento al decreto 'salva-infrazioni' in materia di frequenze tv. Lo ha annunciato Fini spiegando che l'emendamento è stato approvato perché la legge comunitaria presentata dal governo Prodi è decaduta con la fine della legislatura e sarebbero necessari tempi lunghi perché il nuovo esecutivo ne possa proporre un'altra.

Fortemente contrari all'emendemento rimangono il Partito democratico e l'Italia dei valori che hanno iniziato l'ostruzionismo in segno di protesta. I due partiti di opposizione sostengono che l'emendamento vuole aggirare la sentenza della stessa Corte di Strasburgo sul caso Retequattro, che nel gennaio scorso ha sentenziato che il sistema di assegnazione delle frequenze radio-tv in Italia non rispetta il diritto comunitario,evitando che quest'ultima vada su satellite.

Antonello Soro, capogruppo del Pd alla Camera annuncia una "opposizione ferma". "Troviamo fuori del buon senso - sottolinea il capogruppo alla camera - che in un dl del governo Prodi vengano introdotte norme contro le quali ci opporremo". Oggetto di critica sia la norma che salva Retequattro, sia quella sul rinnovo di concessioni autostradali prive di gara.

Antonio Di Pietro, era stato il più duro, solo ieri aveva dichiarato: "Berlusconi perde il pelo ma non il vizio: visto che c'è un provvedimento che danneggia una sua azienda, lui si fa fare una legge per la sua azienda". Per l'ex pm, l'emendamento è criminogeno. "La morale della favola è semplice - aggiunge Di Pietro - come l'avviso che voglio dare al Pd: bon ton e dialogo quanto volete, ma lui è il lupo e voi gli agnelli. E noi dell'Italia dei valori non saremo mai agnelli e denunceremo questo raggiro che si vuole mettere in piedi in Parlamento".

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