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Carla Bruni è una prostituta, l'accusa di Teheran

Il quotidiano Kahyan, uno degli organi di stampa più vicino al governo di Teheran, ha definito Carla Bruni una 'prostituta' per il suo impegno in prima linea contro la lapidazione per adulterio e per l'omicidio del marito di Sakineh Mohammadi Ashtiani.

La Bruni la scorsa settimana aveva scritto una lettera aperta alla donna in cui spiegava nel dettaglio la sua posizione sostenendo che 'dal fondo della vostra cella sappiate che mio marito difenderà la vostra causa senza sosta e che la Francia non vi abbandonerà'.

Immediata la replica del quotidiano Kahyan che ha definito Carla Bruni non solo una prostituta ma anche una donna senza morale che si è intromessa senza alcun motivo nelle questioni della Repubblica Islamica.

Secondo Kahyan 'la first lady francese è una attrice e una cantante depravata che è riuscita a disgregare la famiglia Sarkozy e a sposare il presidente francese' e 'gli antecedenti mostrano chiaramente perché questa donna immorale abbia dato il suo sostegno a una donna condannata per aver commesso adulterio e accusata di aver preso parte all’omicidio del marito'.

E' stata definita prostituta anche l'attrice francese Isabelle Adjani che si è schierata a sostegno della donna condannata a morte.

A dare forza alle parole di Kahyan anche la televisione islamica che si è schierata contro Madame Sarkozy e contro tutti quelli che si intromettono in questioni che non li riguardano.

Ad oggi nessuno si è mobilitato a favore di Carla Bruni anche se cresce la mobilitazione a sostengo di Sakineh Mohammadi Ashtiani a favore della quale giovedì 2 settembre a Roma, davanti alla sede dell'ambasciata iraniana di Via Nomentana, si terrà una manifestazione.

(foto @LaPresse)

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