Excite

Carlo Verdone, lo sfogo: "Roma mai così tanto in degrado, i politici non sanno governare"

  • GettyImages

Carlo Verdone guarda la sua Roma e il degrado in cui è oggi, la guarda e la riguarda dal Monte dell'Aventino dove ieri ha ricordato l'amico Alberto Sordi, simbolo di Roma e dell'Italia intera. Proprio ieri ricorreva il 95esimo compleanno di Albertone e Verdone come al solito non lo ha dimenticato. Per l'occasione la casa di Sordi sull'Aventino è stata aperta alla stampa per presentare una serie di iniziative culturali. Carlo si è inoltre fermato per concedere qualche intervista. Ha ricordato Sordi e la sua esperienza da sindaco di Roma in occasione degli 80 anni. E a proposito di Comune di Roma, l'attore e regista, romano doc, si è sfogato sulle colonne del quotidiano "Il Tempo", dove ha espresso tutto il suo rammarico per quello che ha sotto gli occhi ogni giorno, come tutti gli abitanti della Capitale. "Roma non è mai stata così degradata" spiega Verdone.

Eppure lui di giunte comunali, sindaci e assessori che amministrano la cosa pubblica ne ha visti tanti, di destra, di sinistra, di centro. C'è chi è riuscito a fare meglio e chi è riuscito a fare peggio, ma nessuno è riuscito a portare Roma a questo livello. L'attore non si è mai allontanato dalla sua amata città, è impossibile per lui pensare di andar via, la Città Eterna per Verdone è un po' come l'ossigeno, gli serve per respirare. Eppure ha ammesso: "Se non l'amassi così tanto me ne sarei già andato". E chissà quanto gli è costata questa frase. In termini generali, il parere sull'operato della giunta Marino non è certo esaltante. Le critiche arrivano da ogni dove.

Renzi boccia Marino?

I cittadini sono scontenti e anche tra gli addetti ai lavori c'è chi chiede le dimissioni del sindaco. Dopo l'inchiesta Mafia Capitale che ha coinvolti personaggio di spicco in Campidoglio, l'amministrazione comunale traballa. Il Pd però assicura di non avere nessuna intenzione di "chiedere la testa" di Marino che andrà avanti a fare il suo lavoro. Dopo i risultati elettorali dello scorso week end, Marino traballa, i democratici sono scontenti e il segretario del Partito Democratico Lorenzo Guerini ha parlato di sconfitta e ha ammesso: " E' una sconfitta che brucia". Dunque, potrebbero esser riconsiderata l'ipotesi di uno scioglimento anticipato della giunta. E' un'ipotesi appunto, s'intende, ma che potrebbe davvero essere presa in considerazione dai vertici del partito di governo. Il Premier Renzi non si è ancora pronunciato ma basterebbe che si guardasse intorno per capire che c'è un tempo per tutto e quello di Marino forse è finito.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017