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Casamonica a Porta a Porta, bufera su Vespa. Dal Pd al M5S condanna unanime: "Spettacolo vergognoso"

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Bufera su Bruno Vespa, all’indomani della contestatissima puntata di Porta a Porta con ospiti in studio i familiari di Vittorio Casamonica, andata in onda ieri sera 20 giorni dopo i funerali "in pompa magna" del boss di "Mafia Capitale" nella chiesa di Don Bosco al Tuscolano di Roma.

Il salotto di Vespa ospita figlia e zio del boss Casamonica: è polemica

Una pioggia di reazioni polemiche ha investito il talk show simbolo della rete ammiraglia Rai, con tutti i principali responsabili della trasmissione, dai dirigenti di Viale Mazzini al conduttore del programma noto come “salotto buono” dell’informazione nazionale gradito a quasi tutte le forze politiche e adesso nel mirino dell’intero arco parlamentare.

In prima fila nella censura, senza appello, del programma di Vespa definito in questo caso “spettacolo vergognoso e offensivo”, il Pd capitolino e in particolare l’ex “giovane turco” della minoranza di sinistra (adesso presidente del partito) Matteo Orfini, uscito allo scoperto a metà mattinata con un tweet di condanna nei confronti di Porta a Porta per “l’errore grave che nulla c’entra col servizio pubblico commesso dalla Rai con la decisione di “offrire un palcoscenico ai Casamonica.

(Vespa e i familiari del boss Vittorio Casamonica: clima cordiale e confidenze: video)

Ancora più duri gli esponenti dell’opposizione, a partire dal Movimento 5 Stelle che non usa mezzi termini nel bollare come paramafioso l’atteggiamento di Bruno Vespa nella puntata del talk show dedicata al caso dei funerali del Re di Roma e aperta alla partecipazione di figlia e nipote del boss sinti Vittorio.

Un intervento del presidente dell’azienda radiotelevisiva di Stato è stato richiesto da Nicola Fratoianni per conto di Sinistra Ecologia e Libertà, intenzionata a chiamare in causa Monica Maggioni come massimo dirigente di Viale Mazzini tenuto a fornire spiegazioni ufficiali su quanto accaduto martedì sera negli studi di Raiuno e possibilmente a intervenire in difesa del decoro del servizio pubblico.

“La mafia nella Capitale viene sottovalutata, c’è ancora chi la tratta come fenomeno di folklore” denuncia il vicesindaco di Roma Marco Causi commentando l’episodio in questione per poi aggiungere che quello celebrato da Bruno Vespa ieri equivale a “intrattenimento mascherato da informazione.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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