Excite

Caso Prestigiacomo, Palazzo Chigi: 'Solo un equivoco'

Come un petardo di fine anno è scoppiata la grana Prestigiacomo. Lì, nella maggioranza appena uscita dalla prova di forza con Fli sulla sfiducia.

Ieri il ministro dell'Ambiente aveva infatti annunciato la sua uscita dal Pdl. 'Non mi riconosco più nel Pdl, pertanto resterò al governo, ma mi dimetto dal gruppo e mi iscriverò al Misto. Parlerò direttamente a Berlusconi'.

A quanto pare, quell'incontro non c'è stato. Al posto del premier, sarebbero intevenuti il capogruppo Fabrizio Cicchitto e il sottosegretario Gianni Letta. Subito dopo, il comunicato della presidenza del Consiglio: 'Una sfortunata coincidenza e un difetto di comunicazione hanno generato oggi uno spiacevole incidente parlamentare. In serata, il ministro Prestigiacomo e l'onorevole Cicchitto hanno chiarito ogni equivoco superando l'incidente, scambiandosi un reciproco attestato di stima e di fiducia'. Tarallucci e vino.

La genesi di tutto. I fatti. Montecitorio: il ministro dell'Ambiente vota diversamente dalla maggioranza in merito alla proposta di sospendere l'esame del testo sulla libera imprenditorialità ed il sostegno del reddito avanzata dal Pd. Un'ipotesi che aveva trovato il parere favorevole della Prestigiacomo in quanto il testo contiene 'disposizioni in materia ambientale'. Nulla da fare, proposta bocciata per tre voti di scarto mentre dai banchi del Pdl si alzano urla: 'dimissioni, dimissioni'. Ma 'resto ministro finché Berlusconi lo riterrà', parola della Prestigiacomo. 'Il rinvio doveva essere l'unica cosa saggia da fare per approfondire il tutto e verificarlo. Prendo atto che il capogruppo (Cicchitto, ndr) non ha voluto questo, ha voluto esporre il governo a questo tipo di votazione'.

Cicchitto: 'Sono assai spiacente per ciò che ha dichiarato il ministro Prestigiacomo ma ho il dovere in primo luogo di ascoltare i parlamentari del gruppo che hanno lavorato per lungo tempo a questo provvedimento senza che fosse venuta nessuna indicazione diversa da parte del ministro. Su questo provvedimento, che va incontro alle esigenze delle piccole imprese, si è registrato un largo schieramento favorevole che è andato al di là della maggioranza avendo avuto il consenso dell'Udc e del Fli'.

Tra le reazioni, quella del vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi. 'Il teatrino messo in scena in Aula fa supera ogni limite di demenzialità e spiega bene come si sia potuti arrivare ad una situazione politica come quella in cui ci troviamo: Moffa, Pdl, ex finiano, che sfiducia il ministro Prestigiacomo era già uno spettacolo, completato poi dal salvataggio della ministra ad opera di Fli'.

Poi il presidente del Senato Renato Schifani. 'Non conosco il merito della vicenda e pertanto non posso dire molto. Evidentemente si tratterà di un'incomprensione personale tra il ministro ed il capogruppo Cicchitto'. Infine, il senatore del Pd Luigi Zanda. Lui addirittura invoca le dimissioni da ministro 'visto che è stata sconfessata anche sul Parco Nazionale dello Stelvio'. Anche questo è Natale.

(foto © LaPresse)

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016