Excite

Caso Ruby, il processo a Monza? Ecco la norma ad personam

  • Foto:
  • ©LaPresse

A quanto pare il Pdl ha proposto un emendamento alla ratifica della convenzione di Lanzarote sugli abusi sessuali contro i minori per trasferire la competenza da Milano a Monza. Ecco che dopo la polemica scoppiata sulla norma pro-Fininvest (leggi la notizia), si parla ora di una nuova norma ad personam per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Tutte le notizie sul caso Ruby

A denunciare in commissione Giustizia la proposta avanzata dal Pdl la senatrice Pd Silvia Della Monica, ex pm. La senatrice ha detto: 'Così si fa un danno alle investigazioni sullo sfruttamento'.

La Commissione Giustizia al Senato deve esaminare il disegno di legge che recepisce la convenzione di Lanzarote, sottoscritta anche dall'Italia, a tutela della lotta contro la prostituzione minorile. E scoppia il caso Ruby Berlusconi. Ieri la senatrice Della Monica ha detto: 'Non scherziamo. Io vi dico quello che penso. Con estrema chiarezza. Penso che voi state per fare una nuova, l'ennesima, legge ad personam per cercare di salvare Berlusconi dal processo Ruby. Volete creare le condizioni per trasferirlo da Milano a Monza. E non vi importa nulla del danno enorme che state per fare a tutte le investigazioni sullo sfruttamento sessuale dei minori e sulla tratta delle ragazzine. V'interessa solo quel processo'.

E ancora: 'Gli esperti che abbiamo convocato qui ci hanno spiegato che le cose funzionano bene come sono adesso, con quei reati trattati dalle procure dei grandi distretti. Lì devono restare. Faremmo un grave torto e violenteremmo la stessa convenzione di Lanzarote se optassimo per una soluzione contraria'.

Si tonerà a discutere del disegno di legge mercoledì prossimo. Nel frattempo la relatrice Laura Allegrini ha espresso la necessità di inserire una specifica norma transitoria che applichi la futura legge ai processi futuri e non a quelli che sono tuttora in corso. Bisogna sottolineare, infatti, che così come è adesso il testo diventerebbe subito operativo.

Ma vediamo cosa ipotizza l'emendamento della Allegrini: i reati a danno dei minori devono essere divisi per competenza. Quindi, se ci sono reati associativi, cioè se è contestabile l'articolo 416 dell'associazione a delinquere, è competenza delle procure distrettuali antimafia; se ci sono i reati di pedofilia e pedopornografia via Internet, se ne occupano le procure distrettuali; se ci sono altri reati, questi andrebbero trattati dalle procure circondariali, cioè quelle più piccole.

Una divisione che porterebbe a un 'pasticcio normativo' e che consentirebbe agli avvocati di sollevare continue eccezioni bloccando sia le indagini che i processi e magari riuscendo anche ad annullarli per qualche violazione. Da tutto ciò quale vantaggio ne deriverebbe per il premier? Presto detto. Lo spostamento del processo Ruby da Milano a Monza, per quanto riguarda l'accusa di prostituzione minorile, e il conseguente depotenziamento del processo per concussione, verrebbe infatti a mancare il movente.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016