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Barack Obama, ecco il certificato di nascita

Tra i Repubblicani si è acceso un dibattito, c'è chi sostiene che il presidente Usa Barack Obama non sia nato negli Stati Uniti. Così Obama ha deciso di soffocare ogni polemica pubblicando una versione estesa del suo certificato di nascita. Il segretario dell'ufficio stampa della Casa Bianca, Jay Carney, ha fatto sapere: 'Il presidente sente che questa polemica non è buona per il Paese e non è salutare per il dibattito politico'.

Foto: i certificati di nascita di Barack Obama

Dietro le quinte con Barack Obama, alcune immagini

La controversia è stata alimentata nelle ultime settimane dal miliardario Donald Trump, che starebbe valutando la propria candidatura alle presidenziali del 2012 con i Repubblicani. Così per spegnere ogni possibile scintilla, il presidente Usa ha deciso di farsi avanti. Ha pubblicato il suo certificato, il quale prova che è nato a Honolulu, Hawaii, il 4 agosto 1961 alle 19.24, e ha parlato durante il briefing con la stampa alla Casa Bianca affermando che si tratta solo di 'sciocchezze' che distraggono dai problemi reali. Le parole di Obama sono state mandate in onda dalle reti tv Usa che, per l'occasione, hanno interrotto la programmazione abituale. La sensazione è che sia in qualche modo partita la campagna per il 2012.

Nel suo intervento Obama ha affermato che l'ossessione di chi ha continuato a dire, per tutti questi anni, che non è nato nelle Hawaii ma in Kenya rappresenta una distrazione dalle cose serie. Il presidente degli Stati Uniti ha poi aggiunto: 'Negli ultimi due anni e mezzo ho guardato divertito a queste falsità'. Ma adesso le cose sembrano diverse. 'Ci sono troppe cose serie a cui pensare', ha detto.

In effetti è dai tempi della campagna elettorale del 2008 che contro Obama si scatenano le tesi dei cosiddetti 'birther', ossia di coloro che ritengono che l'inquilino della Casa Bianca sia nato in Kenya come il padre e non nelle Hawaii. Un fatto non da poco se si considera che secondo la Costituzione americana il presidente ed il vice presidente, per essere eletti, devono essere nati negli Stati Uniti. A riattizzare il fuoco delle polemiche ci hanno pensato ora Trump e alcuni esponenti Repubblicani.

Già nel 2008 Obama aveva pubblicato sul suo sito un estratto del certificato di nascita in cui si poteva leggere la data ed il luogo di nascita. Ma c'è chi ha parlato di un documento un falso. Così il presidente Usa ha deciso ora di pubblicare la versione estesa del suo certificato di nascita con l'obiettivo di mettere a tacere, una volta per tutte, i cosiddetti 'birther' e i suoi avversari politici.

Incontrando la stampa Obama ha detto: 'So che c'è una parte del popolo americano che non cambia idea, per cui non conta ciò che viene mostrato. Ma ora parlo alla vasta maggioranza degli americani: non abbiamo tempo, non ho tempo per questo tipo di stupidaggini, di fesserie. Abbiamo e ho cose più importanti da fare. Abbiamo grandi problemi da risolvere e sono convinto che possiamo farcela, a patto che non ci lasciamo distrarre da questa roba da imbonitori di fiera. Sono fiducioso che tutti assieme, cittadini e politici, lavorando fianco a fianco in modo bipartisan, possiamo affrontare le sfide molto serie che ci attendono. Ma non andiamo avanti se continuiamo con le campagne di delegittimazione'.

Il presidente Usa ha poi aggiunto: 'Sino a oggi non c'ho fatto caso, avendo ogni giorno molte cose da fare. Ma due settimane fa, quando i Repubblicani hanno scritto il loro piano di tagli alla spesa pubblica, io ho replicato che bisognava investire su scuola e ricerca per il bene dei nostri figli. Un dibattito importante sul nostro futuro, eppure per molti giorni, sui media non si parlavo di tutto ciò, ma del mio certificato di nascita'.

 (foto © LaPresse)

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